Ho visto un tassinaro di buonumore

Ho visto un tassinaro di buon umore. Guardava i turisti fuori dal Colosseo e ridacchiava: “Ma che ce vengono a fà tutti sti stronzi a Roma, che tanto non ce capiscono un cazzo.”

Ma aveva solo voglia di far ridere anche me. Invece in genere i tassisti a Roma sono angosciati e aggressivi, specie quelli della vecchia guardia, che a volte mettono anche paura. Se attaccano bottone col passeggero è per sfogarsi con invettive minacciose. In particolare ce l’hanno con Veltroni e i suoi amici, che non è una parte politica ma una vasta categoria dello spirito. Guidano arnesi sgangherati, dove aleggia un sentore di antichi broccoletti e rimpiangono con rabbia i tempi in cui l’auto gialla a Roma era una rarità, cosicché alle fermate stazionavano file rassegnate. E ti guardano come se fosse proprio tutta colpa tua. Così mi ha fatto allegria invece questo tassinaro burlone, che ad un certo punto mi ha anche confessato: “Uno di questi giorni ci voglio andare anch’io all’estero, a fà il fanatico, a fà finta che me interessano sti musei antichi.”