

Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
207 inni nazionali
Tra le altre cose che le Olimpiadi scaraventano ogni quattro anni nelle nostre vite – insieme al tiro con l’arco, alle cerimonie inaugurali e alle batterie del nuoto – ci sono le lezioni di geografia delle premiazioni, in cui si … Continua a leggere→

Il lato oscuro della Forza
Oggi Repubblica racconta un libro americano interessante su come i responsabili di comunicazione, marketing e uffici stampa “ingannino” i media tradizionali per promuovere prodotti o eventi di ogni genere, a partire dalla facilità di diffusione di notizie false in rete. … Continua a leggere→

Notizie che non lo erano
Sabato scorso il New York Times ha raccontato di una trattativa in corso tra Apple e Twitter: la prima società sarebbe stata interessata ad acquistare il social network, e sarebbe stata una notiziona, trattandosi di due delle più grandi e … Continua a leggere→

Altrove
Un problema di qualità umane, di capacità di leadership, di straordinarietà che favoriscano un ricambio, in giro c’è in molti contesti diversi. Ma è particolarmente drammatico nella politica italiana. Un tempo, se eri giovane e volevi cambiare il mondo, o … Continua a leggere→

The newsroom, internet e l’anonimato
Dalla sesta puntata di The Newsroom, discussione sui commenti anonimi aggressivi al sito del programma: Will: Ecco cosa vorrei. Vuoi discutere?, bene. Allora voglio sapere come ti chiami, quanti anni hai e che lavoro fai. E cosa hai studiato. Mackenzie: … Continua a leggere→

Una su 110
Quante sono le benedette province italiane? Quando le studiai io erano 100 o 101, mi pare, e Oristano passava per nuova; adesso sono 110, credo, e se ne sono aggiunte diverse in scaglioni successivi. Con lo scandalo particolare della Sardegna, … Continua a leggere→

Farsi riconoscere
Il liveblog del Guardian sulle Olimpiadi è molto ricco e vario, e ieri a un certo punto ha dedicato un post alla “copertura italiana delle Olimpiadi”. Il titolo è una delle variazioni di scrittura del suono che gli inglesi di … Continua a leggere→

Regina Salpagarova, persino
Vale la pena un’edizione straordinaria di Notizie che non lo erano, per la ricchezza ed estensione dell’invenzione (tanto che alcuni dettagli rimangono per me un mistero: e scoprire i percorsi delle notizie che non lo sono è la cosa più … Continua a leggere→

Del capire le notizie, di questi tempi
Ho scritto una cosa su Che futuro, sul presente e il futuro delle news, forse. Ecco, per capire cosa sia l’informazione oggi e cosa sarà sempre più in futuro, io credo dobbiamo cominciare a immaginare di essere in uno di … Continua a leggere→

Il nastrone delle Olimpiadi
La lista delle canzoni che saranno usate durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi è stata pubblicata dal tabloid Sun, quindi va’ a sapere se è vera: l’organizzazione non l’ha confermata. Però mettiamo che sia vera, e sia la playlist messa … Continua a leggere→

I programmi di Newsweek
L’ipotesi che Newsweek – che già si è fuso col magazine online Daily Beast – vada solo online è già diventata realtà sui siti di news italiani, come la storia dell’ultimo numero del New York Times. Per ora, però, la … Continua a leggere→

News that were not
Nella quarta puntata di The Newsroom (è andata in onda la quinta, intanto) c’erano due cose notevolissime per noi quattro gatti – o per me da solo, come sostiene Matteo Bordone – che ci appassioniamo ai discorsi sul fare le … Continua a leggere→

Vincere come a Milano
È tornata a girare, per via di un’intervista di ieri a Repubblica di Giuliano Pisapia, l’idea che la vittoria dell’anno passato del suddetto Pisapia a Milano sia il modello da seguire perché il centrosinistra vinca le elezioni nazionali e crei … Continua a leggere→

Vincere come a Milano
È tornata a girare, per via di un’intervista di ieri a Repubblica di Giuliano Pisapia, l’idea che la vittoria dell’anno passato del suddetto Pisapia a Milano sia il modello da seguire perché il centrosinistra vinca le elezioni nazionali e crei … Continua a leggere→

Una vita per il cinema
(e c’è questo precedente, quindi il prossimo a cascarci sarò io, a questo punto)

I’ve seen the future
Mi passano accanto una madre e un ragazzino di dodici-tredici anni, direi; parlano evidentemente di una prossima vacanza negli Stati Uniti, e il ragazzino dice: «La prima cosa che faccio in America è comprarmi un’arma»

Garantisce la tranquillità
Solo io non sono convinto che quello di questa storia sia un “lieto fine”, come scrive Repubblica? VENEZIA - Non accettava di prendere ordini da una donna. Forse per le sue rigide convinzioni religiose. Così un facchino egiziano, musulmano, che lavorava … Continua a leggere→

Notizie che non lo erano
Non è che internet di per sé diffonda più notizie false: è che offre delle opportunità così tentatrici di pubblicare immediatamente qualsiasi cosa, che sono saltati tutti i filtri e i controlli, in molti siti di informazione. Lo si vede … Continua a leggere→

Fenomenologia di Rosy Bindi
Rosy Bindi ha parecchi pregi rari tra i politici nazionali: è intelligente, non è ignorante, è onesta, sa parlare, non è demagoga. Potrebbe essere un pregio anche la sua solida convinzione delle proprie ragioni, l’indifferenza al dissenso, se si accompagnasse … Continua a leggere→

Secondo retroscena, con dubbi
Oggi sul Corriere della Sera c’è un’intervista di Aldo Cazzullo a Pierluigi Bersani, che parla di diverse cose: un amico mi ha fatto notare come un partito che rivendichi di aver affidato alla “società civile” le nomine in un importante … Continua a leggere→









