Spaventati
Da diverse settimane chiunque in questo paese – ancora di più se di sinistra – si affrettava a dire che il M5S sarebbe andato benissimo alle elezioni europee [Continua]


Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Da diverse settimane chiunque in questo paese – ancora di più se di sinistra – si affrettava a dire che il M5S sarebbe andato benissimo alle elezioni europee [Continua]

C’è stato gran dibattito online tra addetti ai lavori dell’informazione, ieri sera, dopo che un importante dirigente di Facebook, Mike Hudack [Continua]

Il documento del New York Times sull’innovazione al giornale che avevo citato qui era la sintesi di un più lungo rapporto che gira online da una settimana [Continua]

Nell’ambito del reale – se escludiamo cioè il teletrasporto, le isole rotanti o lo scudetto al Napoli – la cosa più difficile del mondo oggi è rendere interessante l’Europa. [Continua]

Ami Vitale, la fotografa che ha fatto alcune foto di ragazze usate per la estesa campagna online che chiede la liberazione delle ragazze rapite in Nigeria, dice [Continua]

Mio figlio ha passato tempo fa un periodo in cui si appassionava ai matti: ogni sera si presentava a cena e voleva discutere indignato di un grillino col microchip [Continua]

Qualcuno (pochi sfaccendati, eh) mi ha chiesto il testo delle cose che ho detto a Perugia al Festival del Giornalismo. Ma come sa chi c’era, avevo una lista di cose [Continua]

Il libro di Marino Sinibaldi è pieno di cose intelligenti e non banali, che è una cosa abbastanza rara: a parte le doti di Sinibaldi nella comprensione e analisi delle cose che succedono, il merito è secondo me anche della forma fluida della conversazione [Continua]

«Caro Luca Sofri, è giusto ricordare che non ci si candida per finta, e che l’elettore non va ingannato. Ma non è questo lo spirito con cui Moni Ovadia e io abbiamo scelto di presentarci come capilista.» [Continua]

Lo stupido e bullo applauso di ieri ai poliziotti condannati per avere abusato del loro potere e della loro forza uccidendo un giovane ferrarese [Continua]

Ammetto di non avere ancora capito quali candidati della lista Tsipras abbiano annunciato di voler rinunciare alla carica se eletti, e quali no. [Continua]

Domenica è uscita per l’ultima volta sulla Gazzetta dello Sport la rubrica, che in questi sette anni è traboccata con successo su internet [Continua]

Volevo raccontare di una lettera circolare che ho ricevuto ieri, e vedo che ne hanno scritto diffusamente sul Fatto [Continua]

Una settimana fa Facebook ha confermato la notizia di avere intenzione di rimuovere dalle sue app per il mobile la possibilità di scambiarsi messaggi, e di voler usare una app solo per questo, Messenger. [Continua]

No, non intendo disquisire ancora dell’ingresso del termine e della pratica nell’uso comunissimo, quello si faceva l’anno scorso, e ormai è andata [Continua]

«Ci sono un milione e mezzo di fan per Repubblica su Facebook: siamo il terzo sito di informazione del mondo su Facebook», ha detto ieri il direttore di Repubblica, con orgoglio, durante un'autocelebrazione del suo giornale [Continua]

Qualche giorno fa, alla presentazione del suo libro, Caterina Soffici ha risposto a una domanda spiegando di essere d’accordo con Corrado Augias, su Matteo Renzi: «È un bullo, ma è il bullo che ci serve» [Continua]

Le cose, oggi, si trovano. Subito. Per questo è appassionante la storia della scomparsa del volo MH370 [Continua]

Questa storia del non fare le multe a chi paga solo una quota del parcheggio a pagamento, non è palesemente assurda? [Continua]

«Finiremo per rimpiangere le élites», dice Michele Serra nella sua rubrica di oggi, entrando con prudenza nel terreno delle complicazioni della democrazia populista [Continua]
