

Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
I piccoli editori non esistono
Quando leggete quelle dichiarazioni roboanti e sofferenti sul grave pericolo per la libertà e per la cultura determinato dall’operazione Mondadori-Rizzoli [Continua]

Due anni dopo, nodi, pettini
Da due anni mi domando (non sempre, eh, penso anche ad altro) se sull’andare al governo in quel modo prepotente abbia avuto ragione Matteo Renzi o se avessi ragione io [Continua]

Sabato al Family Day
Venerdì c’era un articolo nella pagina dei commenti del Corriere della Sera, in cui all’autore era sfuggita la frase “tra i difensori della famiglia tradizionale e i suoi detrattori…” [Continua]

Le unioni civili nel frullatore
Breve aggiornamento sul misterioso impegno di Repubblica per complicare le cose alla legge sulle unioni civili. [Continua]

I bastoni tra le unioni civili
Ci sono alcune cose strane nell’enfatico titolo di prima pagina di Repubblica di oggi sulla legge sulle unioni civili: “Unioni civili – i dubbi del colle – Pronte modifiche” [Continua]

Stando ai fatti
Ci sono due modi per capire le conseguenze di una scelta da fare: uno è immaginarsele nelle proprie teste, l'altro si chiama “metodo sperimentale”. [Continua]

Il mondo ridotto a una ventina di parole
Quasi tutti i dibattiti pubblici sono ormai usurpati e resi sterili da abusi strumentali del linguaggio. O in altre parole: media e politici sostituiscono alla complessità dei problemi etichette o frasi fatte [Continua]

Ferrara, nel mezzo
La prima pagina del Foglio di oggi si apre con una riflessione del fondatore ed ex direttore Giuliano Ferrara, che riassumo con parole mie [Continua]

Un buon libro di schifezze
Ho letto un libro di zombie: o di mostri nel calderone del genere zombie, diciamo. Che chissenefrega, direte voi, ma è che a me il calderone del genere zombie annoia molto [Contiuna]

Il bisogno indotto della perdita di tempo
Giuliano Ferrara scrive della grandissima “perdita di tempo” protagonista delle nostre vite, dedicata a una serie di temi e argomenti dell’attualità irrilevanti [Continua]

Consensi e dissensi su Saviano
Ci sono un paio di temi nell'articolo di Roberto Saviano sulla questione Boschi/Banca Etruria che è giusto trattare e discutere [Continua]

Eccolo qua, il Natale
Aderisco alla mozione Flanagin sui regali tra adulti: contro la vera Guerra al Natale [Continua]

Veltroni di se stessi
Matteo Renzi cominciò la sua vera carriera di successi stravincendo le primarie per il sindaco di Firenze nel 2009 [Continua]

La rottamazione fino a un certo punto
Mi dispiace dirlo e fare quello che porta acqua a un proprio vecchio mulino: ma che il “rottamatore” per antonomasia si disponga come i suoi predecessori a presentare il libro di Bruno Vespa [Continua]

Terroristi e creduloni
Non si diventa da promotori di bufale ad accurati factchecker in un solo giorno: però non si può essere entrambe le cose [Continua]

Sono le religioni a dover rispettare noi
Il mio cedimento culturale, mi domando, è che non scrivo queste cose che dice Filippo Facci, pur pensandole ogni volta che si parla di islam, terrorismo e “rispetto” [Continua]

Siamo in effetti parigini
Sul perché certe sofferenze ci toccano di più [Continua]

Il giornalismo che non dà le notizie
Perché sono false: e anzi le smentisce. Forse sta succedendo qualcosa nei grandi giornali [Continua]

Indiependenti
Tiro fuori con parole mie il concetto articolato da questa “recensione” di Marc Burrows del nuovo disco di Ryan Adams: che è il disco “1989” di Taylor Swift, rifatto [Continua]

“Che tempo che fa, è bufera”
Facciamo finta di essere in un paese normale e di non essere abituati alla “È POLEMICA” montata per ragioni demagogiche e strumentali da parti politiche e testate giornalistiche [Continua]









