

Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Impari, qualcun altro
Oggi Repubblica ha in prima pagina un severo commento del vicedirettore Gianluca Di Feo contro l’inchiesta che ha fatto arrestare l’infermiera di Piombino [Continua]

Un’idea confusa
Nel numero speciale del New York Times Magazine dedicato al cancro (molto bello, insegna e spiega tante cose con accuratezza scientifica e linguaggi per profani) [Continua]

Taccia per sempre
Vediamo di essere un po’ lucidi. Il parlamento ha approvato una legge sulle unioni civili. Migliorabile, e solo un primo passo, ma ora le persone dello stesso sesso possono “unirsi” [Continua]

Di generali vivi e morti
Con qualche difficoltà, alla fine delle presentazioni di Notizie che non lo erano, cercavo di rispondere alla comprensibile domanda che qualcuno sempre faceva [Continua]

Wrestling
Mentre formulavo per l’ennesima volta il pensiero “guarda ‘sti cretini, che pensano di combatterlo e fanno il suo gioco” [Continua]

Personalità negative
Non prendetela come una critica: sono il primo a rallegrarmi che oggi su molti quotidiani – anche quelli finora coi paraocchi più incastonati – si contestino le espressioni [Continua]

Dimmelo in faccia
È un format che vediamo spesso online o in certe tv americane: si mette un personaggio pubblico di fronte ai commenti online che lo riguardano [Continua]

La grande tradizione del 25 aprile
Se dovessi spiegare a un bambino cos’è e costringermi a non mentire a un bambino, gli direi che è una giornata che i media dedicano ai pochi fessi che dicono scemenze contro la Resistenza [Continua]

Beati i giustizialisti
Il garantismo è quella cosa che fino a che non te ne rendi conto di persona, degli effetti del giustizialismo, del forcaiolismo, dell’amministrazione della giustizia cialtrona [Continua]

Democrazia e mezzucci
Non andare a votare è una cosa del tutto legittima, e ci mancherebbe, e ognuno fa e ha il diritto di fare quello che vuole, in questo senso. [Continua]

La piacevole sensazione di impugnare un forcone
Per disperazione, incredulità e senso di impotenza ieri non abbiamo commentato sul Post la notizia per cui un giudice sarebbe tornato sulla sua decisione [Continua]

La censura senza dirla
La discussione sul figlio di Totò Riina a Porta a Porta ha preso una piega fuorviante e pericolosa da quasi subito. [Continua]

Accapponami questo
Anna Masera prova a svuotare il mare con un secchiello, nel suo nuovo ruolo di public editor della Stampa: l’idea è di tutelare i diritti dei lettori [Continua]

Giudici di sé
C’è quella famosa battuta di Groucho Marx – ripresa continuamente – che dice “non vorrei appartenere a un club che accolga me tra i suoi membri” [Continua]

Il pensiero unico
Di minigonne, e letture del mondo che creano i fatti invece che viceversa [Continua]

Il solito promemoria
In ogni situazione di concitazione ed eventi in evoluzione, un gran pezzo di giornalismo internazionale (e quasi tutto quello italiano) va in tilt [Continua]

Le cose quando le vedi da fuori
C’è questo interessante commento sul Los Angeles Times, a proposito di Trump: meno superficiale e banale dei molti che si leggono [Continua]

Elena Ferrante c’est moi
Ci sono due temi che trovo avvincenti intorno alle chiacchiere da macchinetta del caffè su chi sia Elena Ferrante, detto con grande rispetto e complicità [Continua]

Il doping della vergogna
Non esiste buono e cattivo, nel doping, come in molte altre cose: esiste quello che via via decidiamo sia lecito e quello che non lo sia, e buono e cattivo si adeguano a questo [Continua]

Domani è un altro giorno
La verità è che, come tutti gli scandali e le cialtronerie italiane, i presunti brogli sono diventati parte dello scenario, per le primarie [Continua]









