

Giornalista e direttore del Post. Ha scritto per Vanity Fair, Wired, La Gazzetta dello Sport, Internazionale. Ha condotto Otto e mezzo su La7 e Condor su Radio Due. Per Rizzoli ha pubblicato Playlist (2008), Un grande paese (2011) e Notizie che non lo erano (2016).
Le parole per dirlo
Ieri il ministro Speranza ha riferito in parlamento sul coronavirus. Non ci sono ragioni di dubitare che il ministero stia coordinando al meglio il lavoro sanitario [Continua]

Lo scampato pericolo
In democrazia, basta un voto in più per decidere chi ha vinto: nelle analisi sulla realtà e i fenomeni, ci vuole qualcosa di più [Continua]

Una nota di colore
Sul Corriere di oggi c’è un’intervista di Aldo Cazzullo ad Adele Grisendi, vedova di Giampaolo Pansa: è bella [Continua]

Su una cosa, sempre uguali
Ogni volta che il PD è al governo può scegliere se essere coerente o no con quello che diceva dall'opposizione, sulla Rai [Continua]

Come and rock me, Amadeus
Contro chi attacca le sciocchezze dette dalla rotellina, e legittima la macchina di conservazione dell'ignoranza tutto intorno [Continua]

Come mai Avvenire “va bene”
C'entra come è fatto il giornale, come sono fatti gli altri, e un paio di risorse che gli altri non hanno [Continua]

Già vecchio
Sabato il segretario del PD Zingaretti ha deciso di avviare un presunto progetto di ricostruzione del PD comunicandolo a un grande quotidiano [Continua]

Il vincolo di mandato
Almeno poche righe vanno spese, per i promotori ed elettori dell'inadeguatezza politica del M5S che ora se ne scandalizzano [Continua]

Ognuno nel suo piccolo
Le persone che non fanno i “giornalisti” sono meno responsabili delle conseguenze di quello che condividono, raccontano, pubblicano?

Perché se ne parla tanto
Sull'incidente stradale romano c'è un controdibattito dedicato a “perché si sta parlando così tanto di un fatto di cronaca” [Continua]

Sul lavoro dei giornalisti
Ci sono due modi maggiori di intendere il ruolo, per chi lo pratica, entrambi con una loro nobiltà di argomento [Continua]

Il problema con i soldi pubblici ai giornali
Se ci dividiamo tra tifosi e nemici del Foglio per proprio gusto, io mi dichiaro tifoso senza un attimo di esitazione [Continua]

Titoli drogati
Non esiste una categoria esatta di sostanze che per qualche ragione o criterio chiamiamo “droghe” [Continua]

“Chiedete a Casaleggio”
Tutto quello che il M5S ha saputo fare con l’innovazione tecnologica – con successo, per carità – è usare il web e i social come mezzi di propaganda e aggregazione [Continua]

Denunciare le molestie
Ho visto solo con due giorni di ritardo la prima pagina della Gazzetta di Reggio di sabato [Continua]

Ridere di sé
Quel video di leghisti ignoranti racconta un successo di Salvini, non un suo limite [Continua]

Black is black
Le persone vogliono messaggi semplici: siamo tutti uguali o dobbiamo esaltare le diversità? [Continua]

I russi mangiano una bambina, con l’aiuto di
Com'è che le stesse balle sono su un sito di estrema destra razzista svedese, su un'agenzia di propaganda e fake news russa, e su un quotidiano italiano [Continua]

“Come possiamo pensare”
A Schio hanno provato a ricordare i deportati nei lager, per il Giorno della Memoria, come si fa in tutta Europa. Non ci sono riusciti [Continua]

I Due Minuti d’Odio
L’indignazione, e poi l’odio, come prodotti commerciali. Seguirà merchandising [Continua]









