La falsa di Bolt

Ipotesi che ho sentito fare nelle ultime ore sulle motivazioni, vere o presunte, della partenza falsa di Usain Bolt sui 100 metri ai mondiali di atletica leggera di Daegu.

1) voleva fare il record del mondo un’altra volta e quindi era teso e ha cercato di “rubare” la partenza

2) da un certo punto di vista ha fatto più notizia una falsa come questa che una vittoria sui 100 che appariva quanto mai scontata visto che i suoi principali avversari erano stati fermati chi dagli infortuni (Powell e Gay), chi dall’antidoping (Mullings e Rodgers).

3) è un pazzo guascone irresponsabile che al posto di concentrarsi si mette a scherzare con la telecamera e il pubblico. Perde concentrazione e questi sono i risultati

Bolt non ha mai fatto false partenze e, nel 2009, quando venne proposta la nuova regola che prevedeva la squalifica immediata alla prima falsa partenza aveva detto testualmente che era una cosa che avrebbe fatto bene all’atletica e che sarebbe stato un problema per gli altri ma non per lui.

Pochi minuti fa Michael Johnson, campione olimpico e primatista mondiale sui 200 e 400, ha fatto vedere a Channel 4 un filmato da cui si vede un movimento del ginocchio di Johan Blake che si trovava nella corsia di fianco a Bolt e che potrebbe averlo ingannato portandolo all’errore.