Pecunia non olet

Ho sempre avuto il massimo rispetto per Samuel Eto’o, sia come calciatore che come persona, ma le dichiarazioni che ha rilasciato appena atterrato in terra russa me l’hanno fatto scendere un po’ di livello.

Ma come fa a pretendere che gli si creda quando dice che non ha scelto l’Anzhi per soldi???

20 milioni all’anno per tre anni dalla squadra del Daghestan ed Eto’o ci tira fuori ancora la storia del “progetto” dell’Anzhi che lo avrebbe attirato più del contratto principesco che gli è stato offerto. Mah… sinceramente non mi aspettavo che dicesse che lo aveva fatto per soldi ma per lo meno che, senza ipocrisie, ammettesse che i soldi hanno avuto il loro peso in questa scelta.

Che poi, sia detto per inciso, avrei voluto sapere se Eto’o, come tutti noi o quasi, sapeva dove si trovasse il Daghestan, prima che arrivasse l’Anzhi a sconvolgere il nostro e soprattutto suo panorama calcistico.