L’allenatore dell’Inter: un caso di studio

Sono quasi convinto che, in futuro, la gestione fatta dalla società Inter di questo periodo che ha preceduto la scelta del nuovo allenatore diventerà un caso di studio.

E lo studio sarà su come NON deve essere gestita una situazione di questo tipo.

Molto probabilmente oggi verrà annunciato Gian Piero Gasperini come allenatore della squadra per la stagione 2011/12. E finalmente questa telenovela vedrà comparire la parola “fine”.

Ma Gasperini, o chi per lui, sarà comunque un allenatore dimezzato. Come potrebbe non essere così quando tutti sanno che sei la quinta o sesta scelta della società?

Riassumiamo: all’inizio di giugno sulla panchina dell’Inter è seduto il confermatissimo Leonardo. A metà mese, come un fulmine a ciel sereno, la Gazzetta dello Sport rivela che il brasiliano potrebbe andare a fare il direttore generale del Paris Saint Germain. Smentite piccate di rito e poi la conferma: Leonardo se ne va.

Da lì inizia il turbine di nomi per trovare il sostituto che parte con Bielsa, per proseguire con Villas Boas, Hiddink, Capello, Mihajlovic e forse me ne sono anche perso qualcuno.

Tutto questo stimolato dallo stesso Moratti che ogni volta che usciva dalla sede della Saras a Milano non mancava di far trapelare qualche indiscrezione.

Ieri sera poi il massimo è stato raggiunto quando il Presidente dell’Inter, non si sa quanto seriamente o quanto scherzando, ha detto che potrebbe richiamare Leonardo visto che è ancora sotto contratto. Proprio l’accoglienza ideale per Gasperini che arriverà a Milano, in un ambiente non semplice come solo quello dell’Inter sa essere, con la patente di essere la sesta scelta e soprattutto l’unico che ha accettato…