“Io oggi lavoro” è sfida fra leghisti e Brunetta

Adesso abbiamo fatto filotto con le vuvuzelas. È arrivata anche quella azzurra che è stata prodotta da un’azienda di Cologno Monzese in provincia di Milano e che è in vendita a sei euro in vari negozi e bancarelle per la città. Rigorosamente marchiata Made in Italy. Se lo sapessero i cinesi che hanno quasi il monopolio mondiale della produzione…

A Pretoria in tribuna a seguire USA-Algeria c’era anche Bill Clinton. Non tanto per la passione calcistica dell’ex presidente degli Stati Uniti, sinceramente fino ad oggi sconosciuta, quanto per perorare la causa dei mondiali negli USA nel 2018 o nel 2022.

Il caporale israeliano Ghilad Shalit, prigioniero di Hamas dal 25 giugno del 2006, sta seguendo tutte le partite del Campionato mondiale di calcio. E’ stato un quotidiano filo-islamico a dare la notizia che quindi dovrebbe essere abbastanza attendibile. Sarebbe la prima volta che Shalit ha contatti con il resto del mondo visto che, a quanto si sa, Hamas ha fatto in modo che ci fosse un blocco informativo fra Shalit e quanto succedeva all’esterno della prigione, segreta, in cui si trova. Il colmo sarebbe che non gliene fregasse una cippa di calcio.

Ok, le stiamo provando tutte per portar bene alla nazionale ma l’acconciatura portafortuna per l’Italia è veramente troppo! E invece c’è anche questa. Se l’è inventata un coiffeur di Firenze che pare sia un parrucchiere delle dive (e come non pensare alla canzone di Elio “La terra dei cachi” anche se lì era il visagista delle dive) che si è inventato un acconciatura che dovrebbe essere di buon auspicio per gli azzurri.

I mondiali? Una perdita di tempo. Lo hanno detto gli haredim ossia gli ebrei ultra-ortodossi israeliani. Hanno anche fornito qualche motivazione: prima di tutto l’estraneità del calcio ai principi religiosi (andatene a parlare con Kaka ndg) e poi perchè lo sport non c’entra con “il business e l’ubriachezza collettiva per il tizio che ha segnato un gol”. Gli haredim hanno anche un quotidiano di riferimento, “Mispacha”, che, proprio per questo, non pubblica, e continuerà a non farlo, i risultati degli incontri dei Mondiali.

E’ lotta aperta fra leghisti e Brunetta per chi riuscirà a dimostrare più attaccamento al lavoro oggi durante Italia-Slovacchia. Brunetta ieri ha detto “Io domani lavoro, come lavoreranno tutti i 3 milioni e 650 mila dipendenti della Pubblica Amministrazione. E chi lavora, lavora e non accende la tv”. Risponde la Lega, che di fronte all’organizzazione dei gruppi parlamentari che hanno programmato visioni collettive con schermi e tv nei vari uffici della Camera, ha precisato che “i nostri deputati e senatori non mischiano il lavoro con il divertimento”. Sembra un po’ quella cosa che si faceva da bambini a chi ce l’aveva più lungo. Va beh…

La Corea del Nord ha incassato un bel po’ di gol in questi mondiali (con ben 9 reti subite è la difesa più perforata) ma porta a casa anche un discreto gruzzolo che sicuramente addolcirà al “caro leader” Kim Jon Il l’amarezza dell’eliminazione. In totale sono circa 10 milioni di dollari. La Fifa a tutte le 32 squadre qualificate concede un budget di 1 milione per la preparazione. A questo si aggiungono gli 8 milioni per aver giocato le tre partite di qualificazione, indipendentemente dalla qualificazione al turno successivo. Poi ogni club che ha un giocatore ai mondiali riceve 1.600 dollari al giorno per il disturbo, a partire dalle due settimane che precedono l’inizio dei mondiali. Visto che 20 dei 23 giocatori in rosa sono militari che militano in squadre della Nord Corea i soldi in pratica arrivano allo Stato. In totale fanno altri 960.000 dollari. Per dovere di informazione segnalo che, per ogni turno superato, i premi aumentano. Qualificazione agli ottavi: 9 milioni di dollari. Ai quarti, 14 milioni. Alle semifinali, 18 milioni e 30 milioni per la vittoria dei Mondiali.

Aggiornamento dell’utilizzo del termine paura per oggi. Si aggiungono l’allenatore dell’Inghilterra Fabio Capello dopo la vittoria contro la Slovenia: “Sono felicissimo.Ci siamo liberati finalmente dalla paura”, Gianpaolo Montali, ex ct della nazionale di Pallavolo e attuale dirigente della Roma, che si sente di dare dei consigli a Lippi: “La paura può essere il carburante per vincere” e infine il capitano azzurro Cannavaro alla vigilia della partita contro la Slovacchia: “Non c’è paura, il bello deve ancora arrivare”.

Nelle quattro partite di ieri un assalto a Fort Apache, una qualificazione in extremis, l’annullamento della prenotazione di un volo e una prima volta ai mondiali.

L’assalto a Fort Apache è stato quello dell’Inghilterra che ha preso a pallate la Slovenia sbagliando l’impossibile e portando a casa un misero 1-0 (Defoe) che comunque vale la qualificazione. Qualificazione che è arrivata in extremis per gli Stati Uniti con gol nel recupero di Donovan: 1-0 all’Algeria. L’annullamento della prenotazione del volo è quello della Germania che, lo abbiamo scritto ieri, si era portata avanti con il lavoro e si era organizzata per far rientrare la squadra in caso di eliminazione. Invece ha vinto 1-0 (Ozil) contro il Ghana. La prima volta ai mondiali è quella dell’Australia che nelle sue precedenti partecipazioni (1974 e 2006) non era mai riuscita a battere una squadra europea. E questa volta è arrivato il 2-1 (Cahill, Holman, Pantelic) alla Serbia che, però, non ha portato alla qualificazione.

Oggi le partite sono:

16.00 Slovacchia-Italia  e  Paraguay-Nuova Zelanda

20.30 Danimarca-Giappone  e  Camerun-Olanda

Come al solito SKY le trasmette tutte mentre la RAI manda in onda ovviamente Slovacchia-Italia.