• Live
  • Italia
  • Venerdì 30 ottobre 2026

La cronaca della giornata di proteste in tutta Italia

A Milano e Bologna sono state occupate le tangenziali, mentre a Roma in serata un gruppo di manifestanti si è scontrato con la polizia

Un momento dello sciopero del 30 ottobre a Roma (ANSA/GIUSEPPE LAMI)
Un momento dello sciopero del 30 ottobre a Roma (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Decine di migliaia di persone hanno partecipato ai cortei in tutta Italia per lo sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base (USB). Alle manifestazioni erano presenti studenti, agricoltori, autotrasportatori, collettivi, movimenti per la casa e centri sociali.

Liveblog

Le tende in via dei Fori Imperiali sono lì per restare

Almeno per qualche giorno. In un comunicato il sindacato USB, che ha organizzato lo sciopero di oggi, ha annunciato alcuni eventi che si terranno lì: una “notte bianca dei diritti” sabato sera e un’assemblea nazionale domenica mattina.

La manifestazione a Torino è finita

I manifestanti sono arrivati in piazza Vittorio e hanno dichiarato conclusa la protesta: la prossima sarà sabato 7 novembre.

A Roma gli scontri sono finiti

Alcune centinaia di manifestanti che stavano cercando di raggiungere il Circo Massimo sono state bloccate dalla polizia, che le ha circondate. Secondo la questura questi sono gli ultimi manifestanti rimasti, ed è possibile che adesso verranno fermati e identificati.

(Il Post)

(Il Post)

Al Circo Massimo c’è il Villaggio Difesa, un evento organizzato dal ministero della Difesa per celebrare la Giornata delle forze armate (il 4 novembre) e promuovere le loro attività.

Intanto, a Torino

È partito il corteo che era in programma per questa sera. Alcune migliaia di persone si sono radunate in piazza Castello e hanno manifestato in parte del centro. Ci sono stati anche piccoli scontri tra i manifestanti e la polizia in via Po e in via Roma.

Cos’è successo a Roma

Dopo la conclusione della manifestazione, attorno alle 18, circa duemila manifestanti hanno formato un corteo autonomo e hanno continuato a sfilare lungo il quartiere Trastevere, bloccando il traffico e cercando di passare dall’altra parte del fiume, per raggiungere il centro. L’attraversamento però è impossibile, per la presenza di poliziotti in tenuta antisommossa che hanno formato dei cordoni.

I manifestanti hanno cercato di oltrepassarne uno, sul ponte Sisto, ma la polizia li ha respinti. A quel punto il corteo ha continuato a spostarsi lungo il Tevere, cercando un modo di passare, ma la polizia ha chiuso tutti i ponti. Arrivati all’altezza del quartiere di Testaccio alcuni manifestanti hanno cercato nuovamente di avvicinarsi alla polizia, lanciando degli oggetti, tra cui anche alcune bombe carta. La polizia ha utilizzato gli idranti per allontanarli e ha fermato otto persone.

A Roma alcuni manifestanti stanno cercando di raggiungere il parlamento

Rieccoci. Un corteo sul Lungotevere con circa duemila manifestanti è arrivato a poca distanza da Porta Portese e sta cercando di raggiungere la zona del centro, probabilmente con l’obiettivo di arrivare nella piazza del parlamento. In precedenza aveva tentato di attraversare il Tevere sul ponte Sisto, ma la polizia lo aveva respinto con una carica.

Nella zona ci sono molti agenti in tenuta antisommossa che stanno impedendo ai manifestanti di attraversare il fiume e ci sono alcuni scontri.

Per ora ci fermiamo qui

I cortei si sono conclusi praticamente ovunque, quindi per ora ci salutiamo. Restiamo nei paraggi però, così se più tardi dovessero esserci novità torniamo ad aggiornarvi.

Le tangenziali di Milano e di Bologna ora sono libere

A Bologna gli ultimi manifestanti che avevano occupato la tangenziale l’hanno lasciata uscendo dall’uscita 5: dopo tre ore quindi la tangenziale è ora libera. Anche a Milano la tangenziale Est è stata liberata, con i manifestanti che sono usciti dall’uscita di Lambrate. La società MILANO Serravalle-MILANO Tangenziali ha diffuso una nota in cui ha annunciato che la tangenziale è stata riaperta.

Si è manifestato anche nei principali porti italiani

Venerdì ci sono state proteste e manifestazioni anche nei principali porti italiani, a Genova, Livorno, Napoli e Trieste, tra gli altri. Sempre venerdì era stato infatti indetto uno sciopero internazionale dei lavoratori portuali in una ventina di paesi, contro la spedizione di armi all’estero e per il miglioramento delle loro condizioni lavorative.

A Genova un corteo è entrato all’interno del porto dal varco Albertazzi; a Livorno migliaia di persone (15mila secondo il sindacato USB) hanno manifestato nel porto; a Trieste un corteo di circa 3mila persone è partito proprio dal porto per poi proseguire verso il centro.

A Milano e a Bologna i cortei in tangenziale si stanno diradando 

Nelle tangenziali attorno a Milano e a Bologna il numero di manifestanti sta diminuendo. A Milano la polizia ha fatto uscire tutti i manifestanti che erano rimasti finora in tangenziale e che non avevano seguito il corteo che nel primo pomeriggio era tornato in piazza Leonardo da Vinci, vicino al Politecnico. Anche a Bologna ci sono sempre meno persone in tangenziale: al momento sono qualche centinaio, mentre qualche ora fa erano alcune migliaia.

(Il Post)

L’avviso di TikTok per chi pubblica contenuti in Italia e in Francia

Tra mercoledì e giovedì diverse persone che hanno tentato di pubblicare contenuti su TikTok hanno segnalato un avviso della piattaforma che invitava a fare attenzione a ciò che si pubblicava e a segnalare i contenuti che violavano le regole della piattaforma. In particolare quelli che «minacciano gli altri, incitano alla violenza o incoraggiano comportamenti criminali». È successo sia in Italia che in Francia, dove anche questo fine settimana sono in programma cortei e manifestazioni.

Pochi giorni fa TikTok aveva annunciato la creazione di una “task force”, cioè di un gruppo di lavoro, per rafforzare le attività di moderazione dei contenuti e sospendere gli account che violano le regole della piattaforma. Secondo le agenzie di stampa che avevano dato la notizia, TikTok aveva motivato queste misure con quella che aveva definito una «condanna a ogni forma di violenza» e detto di voler distinguere i contenuti che documentavano le proteste da quelli che incitavano alle violenze.

Scontri in via Claudia, a Roma

Poco prima delle 15 un gruppo di manifestanti si è separato dal corteo principale nella zona dei Fori Imperiali e ha girato su via Claudia, in direzione di San Giovanni. Molti di loro sono vestiti di nero e hanno il volto coperto. Lì sono iniziati degli scontri con la polizia: alcuni manifestanti hanno dato fuoco ai cassonetti e iniziato a tirare degli oggetti contro la polizia. Gli agenti hanno risposto lanciando lacrimogeni.

(il Post)

Ora una parte di loro si sta ricongiungendo al corteo dei sindacati e degli studenti che prosegue verso la zona Piramide.

Si montano le tende in via dei Fori Imperiali

Letteralmente: a Roma alcuni manifestanti hanno iniziato a montare tende in via dei Fori Imperiali, vicino al Colosseo, e dicono che intendono restare lì. Un’altra parte del corteo sta invece proseguendo verso zona Piramide.

(AP Photo/Alessandra Tarantino)

(AP Photo/Alessandra Tarantino)

Altre foto dalla tangenziale Est di Milano

Il corteo sta uscendo dalla tangenziale dall’uscita di Lambrate per tornare in piazza Leonardo da Vinci, in zona Città Studi e vicino al Politecnico, dove la manifestazione era iniziata stamattina. È un corteo parecchio lungo: le persone hanno cominciato a entrare in tangenziale prima dell’una, e alle due ancora non erano entrati gli ultimi. Ci sono certamente decine di migliaia di persone (USB dice addirittura 100mila, probabilmente esagerando).

(il Post)

(il Post)

(il Post)

Il corteo a Roma è lunghissimo

A Roma il corteo è così partecipato che mentre alcuni manifestanti erano già arrivati al Colosseo altri erano ancora tra Porta Pia e piazza Indipendenza. Secondo l’USB ci sono almeno centomila persone. I concentramenti stamattina sono iniziati in diverse parti della città e si sono poi uniti in un unico corteo da piazza dei Cinquecento, fuori dalla stazione Termini: ci sono i lavoratori, le associazioni, e soprattutto moltissimi studenti e giovani.

(AP Photo/Alessandra Tarantino)

(Cecilia Fabiano/ LaPresse)

Ci sono stati scontri a Torino e a Brescia

A Torino poco dopo le 13 un pezzo del corteo è arrivato davanti alla prefettura in piazza Castello, dove la polizia ha caricato i manifestanti, che hanno risposto lanciando uova e vernice rossa. La situazione ora sembra tornata tranquilla.

Poco prima c’erano state tensioni anche a Brescia. Il corteo stava per finire quando un gruppo di manifestanti aveva provato a deviare dal percorso concordato fuori dalla galleria Tito Speri, che passa sotto al castello della città limitando un tratto del centro storico: gli agenti schierati in tenuta antisommossa hanno risposto colpendoli con i manganelli. Secondo Radio Onda d’Urto alcuni manifestanti sono stati feriti.

Foto dalle città

Mentre vi raccontiamo quello che sta succedendo, stiamo raccogliendo le migliori foto dalle città, le più belle o le più significative. Le trovate qui, aggiornate man mano che arrivano:

Anche a Bologna è stata occupata la tangenziale

Dopo essere stati bloccati per poco tempo dalla polizia in via Stalingrado, sotto porta Europa, i manifestanti hanno potuto imboccare la rampa 7 e occupare la tangenziale.

(il Post)

(il Post)

A Milano è stata occupata la tangenziale Est

Il corteo ha imboccato lo svincolo in zona Cascina Gobba, a nordest della città, e sta ora proseguendo lungo la tangenziale, il cui accesso era già stato impedito alle auto.

(il Post)

(il Post)