• Sport
  • Martedì 31 marzo 2026

L’Italia ha perso ai rigori contro la Bosnia Erzegovina

E quindi, anche stavolta, niente Mondiali

(Photo Agency/Getty Images)

La partita tra Bosnia Erzegovina e Italia, spareggio decisivo per i Mondiali di calcio, si è conclusa ai rigori, e ha vinto la Bosnia Erzegovina. Per la terza volta consecutiva, dopo il 2018 e il 2022 (quando fu eliminata agli spareggi da Svezia e Macedonia del Nord), l’Italia non andrà ai Mondiali.

L’Italia era andata in vantaggio nel primo tempo grazie a un gol di Moise Kean, ma la partita è cambiata dopo l’espulsione, a fine primo tempo, di Alessandro Bastoni. Nel secondo tempo, in cui ha tenuto il pallone e dominato il gioco per la maggior parte del tempo, la Bosnia Erzegovina ha segnato il gol dell’1-1 e dopo i tempi supplementari – e qualche polemica relativa a un paio di azioni dubbie – ha vinto ai rigori. La Bosnia Erzegovina ha segnato quattro rigori su quattro; l’Italia ne ha sbagliati due (con Brian Cristante e Pio Esposito) e l’unico segnato è stato quello Sandro Tonali.

Dopo la partita nessuno (non il presidente della FIGC Giuseppe Gravina, non il capo delegazione della Nazionale Gianluigi Buffon e non l’allenatore Gennaro Gattuso) si è dimesso. Ma tutti e tre hanno detto che ci ragioneranno meglio e ne parleranno nei prossimi giorni.

Poco prima, parlando in conferenza stampa, Gattuso aveva detto: «C’è tanta amarezza, c’è tanta delusione». E ha aggiunto: «Avrei dato anni della mia vita, soldi, per riuscire a conquistare questo obiettivo, e vi posso assicurare che fa veramente molto male».

Liveblog

Qui è tutto

L’Italia salterà per la terza volta di fila i Mondiali, e per ora Gravina (presidente della FIGC), Buffon (capo delegazione della Nazionale) e Gattuso (l’allenatore) non si sono dimessi.

Tra qualche ora torniamo a parlare dei Mondiali (e dei 48 paesi che li giocheranno), e dell’Italia.

E già da domani, e poi con maggiore intensità dall’11 giugno (quando i Mondiali inizieranno), parleremo nel dettaglio anche di quelli.

«C’è tanta amarezza, c’è tanta delusione» dice Gattuso, che – si vede e si intuisce – ci è rimasto malissimo. «Avrei dato anni della mia vita, soldi, per riuscire a conquistare questo obiettivo, e vi posso assicurare che fa veramente molto male».

La FIGC ha chiesto a Gattuso di restare allenatore dell’Italia

Gabriele Gravina, presidente della FIGC (la Federazione calcistica italiana) e Gattuso stanno parlando in conferenza stampa.

Gravina inizia dai «complimenti ai ragazzi» e a Gattuso: «è stato, è un grande allenatore e gli ho chiesto di rimanere».

Anche Gravina, per ora, ha detto che non intende dimettersi.

Nel caso aveste dubbi in merito, non era mai successo che una squadra che aveva vinto i Mondiali, e l’Italia ne ha vinto quattro, non si qualificasse ai Mondiali per tre edizioni consecutive.

Nessun altro parlerà, stasera

Lo dicono su Rai Sport, dove si è spostato la scoratissima diretta sul post-partita.

Il riferimento è alle interviste fatte direttamente dalla Rai, mentre ci sarà una conferenza stampa.

Le ALTRE volte che l’Italia non era andata ai Mondiali

Un articolo di qualche giorno fa, prima della partita contro l’Irlanda del Nord, sulle altre volte in cui l’Italia non era andata ai Mondiali.

Andrà un po’ aggiornato, ma intanto è qui, che magari aiuta a mettere le cose in prospettiva.

Critiche, polemiche, analisidellasconfitta

In telecronaca, con musica bosniaca in sottofondo e pacifica invasione di campo alle spalle dei telecronisti, i telecronisti – Lele Adani e Alberto Rimedio – stanno provando ad analizzare la sconfitta, con molto pessimismo e un po’ di lamentele sugli episodi controversi della partita. Ne arriveranno molte, moltissime, moltissimissime altre nei prossimi giorni.

A Zenica fanno festa

Qui ovviamente la gente è impazzita, scrive il giornalista del Post che ha seguito la partita da lì, soprattutto dopo il secondo rigore sbagliato dall’Italia. È stato un po’ anticlimatico anche perché per dieci minuti è stato un delirio ed è partito subito un concerto per festeggiare. Adesso sono tutti per strada, e pioviggina. Ma ovviamente si fa festa, molta festa.

Anche loro non andavano ai Mondiali dal 2014, ma loro ci tornano stavolta.

Il giornalista, Rodolfo Toè, ora ha da seguire i festeggiamenti, che domani ci sarà da raccontarveli.

«Chiedo scusa», dice Gattuso

All’intervistatrice che gli chiede del suo futuro, lui dice che «oggi non è importante». Insomma, non si è dimesso, non per ora.

Della sconfitta, ha detto: «È giusto, il calcio è questo, a volte ho gioito, a volte ho preso mazzate. Questa è difficile da digerire. I ragazzi hanno sorpreso anche me per il cuore che ci hanno messo, per l’attaccamento. Io chiedo scusa, non ce l’ho fatta. Però i ragazzi pure oggi mi hanno impressionato».

Parla Gattuso

L’allenatore, intervistato dalla Rai, dice che «i ragazzi» si sono impegnati, che l’Italia ha avuto occasioni e i loro cross «ci facevano il solletico». Sempre Gattuso, ha detto:

«I ragazzi non si meritavano una batosta così. Per la prestazione, per l’impegno, per l’amore che ci hanno messo. Abbiamo fatto fatica, siamo rimasti in dieci, abbiamo avuto tante palle gol. Dispiace ma questo è il calcio. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. Se uno oggi mi buca con qualcosa non esce sangue, non esce niente. Fa male. Ci tenevamo per le nostre famiglie, per l’Italia, per il nostro movimento».

Il primo a parlare è Leonardo Spinazzola

Che tra le altre cose ha detto «adesso è inutile parlare, perché il dispiacere è enorme».

Per lui, come per gran parte dei giocatori che abbiano più o meno la sua età (un po’ più o un po’ meno di trent’anni), tre Mondiali senza l’Italia vuol dire non giocare mai i Mondiali in carriera.