L’ha scritto su Truth, nel suo primo commento pubblico fatto dopo il fallimento dei negoziati a Islamabad.
Dice che durante i negoziati non è stato possibile trovare un accordo sul programma nucleare iraniano, e per questo gli Stati Uniti inizieranno a «BLOCCARE tutte le navi che provano a entrare o uscire dallo stretto di Hormuz». Ha aggiunto che «chi paga un pedaggio illegale non avrà un passaggio sicuro», e in teoria così l’Iran non potrà guadagnarci. Ha anche detto che altri paesi collaboreranno al blocco, senza dare dettagli.
È una dichiarazione completamente inaspettata. Dallo stretto di Hormuz passa un quinto delle esportazioni mondiali di gas e petrolio. L’Iran lo controlla dall’inizio della guerra: i traffici sono praticamente fermi, le navi che vogliono attraversarlo devono accordarsi con il regime e pagare un pedaggio, che può arrivare anche ad alcuni milioni di euro per nave.
In base a una prima analisi sembra che l’obiettivo di Trump sia prendere il controllo dello stretto in modo che l’Iran non possa riscuotere il pedaggio, che Trump ha definito una forma di «estorsione».
Nel corso della guerra l’Iran ha minato lo stretto, rendendo pericolosi i passaggi. Ha anche modificato le rotte delle navi, che ora devono passare più vicino alle coste iraniane. Trump ha detto che gli Stati Uniti hanno «iniziato a distruggere» le mine. «Qualunque iraniano che spari a noi, o alle navi pacifiche, sarà MANDATO ALL’INFERNO!».
Non è chiaro come il blocco da parte degli Stati Uniti, ordinato da Trump, permetterà di riaprire lo stretto.