Secondo un’inchiesta del Financial Times, durante la guerra in Medio Oriente l’Iran ha usato un satellite acquistato dalla Cina e gestito da una società cinese per colpire obiettivi statunitensi. Potrebbe essere uno dei modi con cui la Cina sta aiutando sottotraccia il regime, di cui è alleata.
L’inchiesta è basata su documenti iraniani riservati e sui dati pubblici di tracciamento del dipartimento aerospaziale delle forze armate statunitensi e dell’Agenzia spaziale europea.
Il satellite sarebbe stato acquistato alla fine del 2024, dopo che era già stato spedito in orbita. È un modello molto più avanzato di quelli che aveva a disposizione l’Iran, in grado di raccogliere immagini con la precisione fino a mezzo metro (i precedenti arrivavano a 5).

Il satellite che secondo il Financial Times è stato venduto all’Iran, dal sito della società cinese che lo produce Earth Eye Co
Da contratto, il regime ha ottenuto anche l’accesso alla rete di stazioni operative di terra, anche fuori dall’Iran, gestite da un’altra società cinese. Questo nella guerra gli ha garantito un ulteriore vantaggio, e cioè che Israele e Stati Uniti non potevano colpirle, come hanno fatto con quelle in territorio iraniano.
Secondo il giornale, l’Iran ha usato il satellite anche per raccogliere immagini dalla base militare di Prince Sultan, in Arabia Saudita, proprio nei giorni in cui è stata colpita. Sono stati danneggiati 5 mezzi dell’aviazione statunitense, cosa che non sarebbe stata possibile con immagini di qualità inferiore.