Le ha messe insieme CNN, basandosi sulle dichiarazioni di diversi enti e autorità dei singoli paesi, sia ufficiali che non, che non possono essere sempre verificate in modo indipendente.
Libano
Il ministero della Salute ha detto che 1.001 persone sono state uccise dai bombardamenti israeliani, iniziati il 2 marzo.
Iran
Il conteggio è più complicato, dato che le autorità iraniane non aggiornano il bilancio ufficiale dei morti da oltre una settimana.
Il 10 marzo l’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeid Iravani, aveva detto che i bombardamenti avevano ucciso 1.300 persone. Ieri la ong Human Rights Activists in Iran (HRANA) aveva detto che erano stati uccisi 1.351 civili, tra cui almeno 207 bambini, oltre a 1.126 militari e altre 622 persone.
Iraq
Le persone uccise dall’inizio della guerra sarebbero 47, principalmente membri delle Forze di Mobilitazione Popolare, gruppo che riunisce decine di milizie sciite sostenute dall’Iran. L’hanno detto lunedì due fonti della sicurezza rimaste anonime a CNN.
Al conteggio si aggiunge anche un soldato francese, ucciso giovedì scorso da un attacco iraniano contro una base militare nel Kurdistan iracheno.
Israele
Sono state uccise almeno 15 persone, fra cui nove colpite da un missile su un edificio residenziale nella città di Beit Shemesh e due soldati israeliani uccisi nel sud del Libano.
Stati Uniti
Sono stati uccisi 13 membri dell’esercito, tra cui i sei membri dell’equipaggio di un aereo da rifornimento che è precipitato in Iraq e sei uccisi da un attacco iraniano sul loro centro operativo in Kuwait, probabilmente non adeguatamente difeso.
Almeno otto persone sono state uccise negli Emirati Arabi Uniti, sei in Kuwait, fra cui una bambina di 11 anni; tre in Oman, tutti cittadini stranieri; due in Arabia Saudita e una in Bahrein.