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  • Mercoledì 12 agosto 2026

Il racconto dell’eclissi solare

Le foto, le notizie e la cronaca sull'evento astronomico che ha tenuto a testa in su milioni di persone, anche in Italia

La Luna copre totalmente il Sole durante l'eclissi vista da Arija, Spagna (REUTERS/Borja Suarez)

Quella che c’è stata il 12 agosto in Spagna era la prima eclissi solare nell’Europa continentale da quasi trent’anni. In serata il Sole per qualche minuto è stato oscurato dall’ombra della Luna, poco dopo esserlo stato in Islanda. Il percorso dell’eclissi totale è proseguito verso sud-est in direzione del Mediterraneo, dove è finita. In Italia l’eclissi è stata solo parziale ed è terminata molto prima: è arrivata al 90 per cento in alcune aree del Nord e del Centro, mentre dal Sud è stata meno visibile. Il Post ha seguito l’eclissi con questo liveblog.

Liveblog

Non abbassate la testa

Non sono finiti i motivi per guardare il cielo: stasera c’è anche il picco delle Perseidi, lo sciame di stelle cadenti. La stessa Luna nuova che stasera ha eclissato il Sole, stanotte non sarà visibile e le scie luminose lasciate dallo sciame di meteore si vedranno molto bene, nuvole permettendo.

Inizia poco prima di mezzanotte, anche se si intensificherà tra le quattro e le sei del mattino. Si possono scovare su tutta la volta celeste, anche se potreste vederne di più guardando a nord-est.

Il liveblog del Post sull’eclissi invece finisce qui, alla prossima.

(Mostafa Alkharouf/Anadolu via Getty Images)

A molti fanno male gli occhi

Forse qualcuno non ha letto bene i nostri articoli: durante le eclissi non bisogna assolutamente guardare il Sole a occhio nudo!

Su Google Trends le ricerche di “mi fanno male gli occhi” (così come “my eyes hurt” o “me duelen los ojos”, a seconda delle lingue) sono aumentate tantissimo. Era successo già durante le eclissi del 2017 e del 2024.

La cosa è così documentata che ci hanno perfino scritto un articolo scientifico serio, pubblicato sulla rivista Eye, intitolato appunto Il picco di ricerche Google ‘mi fanno male gli occhi’ dopo l’eclissi.

È finita quasi dappertutto

Ma non alle Canarie, dove sarà parzialmente visibile ancora per qualche minuto, e in alcune altre parti dell’oceano Atlantico. Ma in Europa continentale ormai il sole è tramontato, da un po’.

Ci sono grandi code per rientrare a Madrid

Quando il momento dell’eclisse totale è finito tantissime persone hanno deciso di tornare indietro tutte nello stesso momento, e quindi hanno saturato le strade per tornare in città: era uno degli inconvenienti preventivati dalle autorità.

Una volta ci agitavamo molto di più

Per millenni, in mancanza di una spiegazione condivisa, diverse culture umane hanno interpretato le eclissi come un evento preoccupante e spaventoso, sebbene temporaneo: gli ojibwe, una popolazione di nativi abitanti di una vasta regione del Nord America, scagliavano per esempio delle frecce infuocate verso il cielo per riaccendere il Sole.

Foto di gente che guarda l’eclissi, dall’Italia

Milano (ANSA/MATTEO CORNER)

Torino (ANSA/TINO ROMANO)

Colle della Maddalena, Torino (ANSA/TINO ROMANO)

Colle della Maddalena, Cuneo (ANSA/TINO ROMANO)

Monte Sella, Milano (ANSA/MATTEO CORNER)

Monte Sella, Milano (ANSA/MATTEO CORNER)

Roma, terrazza del Pincio (ANSA/ANGELO CARCONI)

Roma, terrazza del Pincio (ANSA/ANGELO CARCONI)

In Islanda molti si sono accorti dell’eclissi solo perché ha fatto buio

Nonostante il cielo nuvoloso e in alcuni posti anche la pioggia che coprivano la vista del Sole, gli islandesi si sono accorti dell’eclissi perché a un certo punto era tutto buio.

La cattedrale di Reykjavík in Islanda durante l’eclissi totale (REUTERS/Denis Balibouse)

La cattedrale di Reykjavík in Islanda durante l’eclissi totale (REUTERS/Denis Balibouse)

Che cos’è quello scintillìo prima e dopo la totalità?

Pochi istanti prima che la Luna copra completamente il Sole e pochi istanti dopo, potreste aver notato un certo scintillìo intorno al disco nero.

Dipende dal fatto che la Luna non ha una superficie piatta, ma è piena di montagne, crateri, vallate e non blocca la luce del Sole in modo uniforme. Si vedono così una fila di puntini luminosi disposti lungo il contorno scuro della Luna, come una collana di piccole perle. L’effetto si chiama “perline di Baily”, dal nome dell’astronomo Francis Baily che li descrisse nel 1836.

L’effetto perline di Baily durante l’eclissi del 2017. (NASA/Aubrey Gemignani)

Mentre la Luna continua a spostarsi, poi, quelle perline spariscono una alla volta, finché non ne resta solo una. Con quella sola perlina scintillante, si vede qualcosa che somiglia a un anello con un diamante incastonato — ed è per questo che si chiama effetto “anello di diamante”.

Un anello di diamanti durante l’eclissi del 2017 (NASA/Carla Thomas)

Due aerei a caccia della stessa corona

Durante un’eclissi totale la Luna copre completamente il Sole e, per un paio di minuti, diventa visibile la corona: l’alone di gas caldissimo che circonda la nostra stella e che di solito è troppo poco luminosa rispetto al disco solare per riuscire a vederla. Per gli scienziati è un’occasione preziosa per studiarla, ma il tempo a disposizione è pochissimo e le nuvole potrebbero rendere le immagini poco nitide.

Per sfruttare al massimo questa eclissi, due squadre si sono lanciate all’inseguimento dell’ombra della Luna sopra le nuvole. Il primo è un aereo militare irlandese, che vola a tremila metri di altezza, e l’altro è un jet della NASA, che riuscirà a prolungare fino a tre minuti la durata dell’eclissi volando a 870 chilometri all’ora a oltre 15mila metri di altezza.

E la prossima?

Non sarà necessario attendere altri 27 anni. Il 2 agosto del 2027 ci sarà infatti una nuova eclissi solare totale ben visibile nel sud della Spagna. In Italia sarà ancora una volta parziale e, a differenza di quella di quest’anno, sarà visibile un maggiore oscuramento del disco solare nelle regioni del centro e del sud. Per un’eclissi totale visibile dall’Italia sarà necessario invece avere molta pazienza e attendere il 3 settembre del 2081.

Seguire l’eclissi da un volo

La compagnia spagnola Iberia ha organizzato un volo speciale per seguire l’eclissi dal cielo, e lo ha trasmesso live sui propri profili social. La diretta è durata fino a poco dopo il momento dell’eclissi totale, e poi è terminata.

Il volo è stato chiamato IB1473, e il numero è un riferimento all’anno di nascita dell’astronomo Niccolò Copernico.

Qualche foto dall’Italia

Milano (Claudio Furlan/LaPresse)

Napoli (Ivan Romano/Getty Images)

Torino (Stefano Guidi/Getty Images)

L’eclissi totale in Spagna vista dal telefono di Brian May

L’astrofisico, più noto come chitarrista dei Queen, sta seguendo l’eclissi con una live sul suo profilo Instagram.

Live instagram di Brian May, noto chitarrista dei Queen e astrofisico

È finita l’eclissi in Italia

Anche se l’eclissi è ancora in corso, il Sole è sceso sotto l’orizzonte in tutta Italia: a Torino, che essendo più a ovest è una delle ultime città a vedere il tramonto, alle 20:40.

L’ultima eclissi totale nell’Europa continentale

L’ultima eclissi totale del continente avvenne l’11 agosto 1999, e fu un fenomeno seguito da tantissime persone perché la fascia di totalità — la regione in cui la Luna oscura completamente il Sole — attraversò l’Europa dalla Cornovaglia alla Romania. Le condizioni di osservazione furono migliori, perché avvenne intorno alle 11 di mattina.

Anche l’Italia si fermò per qualche minuto. I giornali raccontarono di corsi di nuoto sospesi e negozi chiusi, ma anche che il presidente della Corte d’assise di Perugia interruppe l’udienza del processo per l’omicidio di Mino Pecorelli. Secondo l’astrofisica Margerita Hack, fu un «rimbambimento collettivo», perché eccessivamente spettacolarizzato dai media.

L’eclissi del 1999 vista dalle scogliere di Étretat, in Normandia. (Photo by Yves Forestier/Sygma via Getty Images)

Bisogna fare attenzione anche a scattare le foto

Inquadrando troppo a lungo l’eclissi con la fotocamera del proprio smartphone si rischia seriamente che la luce del Sole danneggi il sensore della fotocamera. Per sicurezza, sarebbe meglio non farlo proprio. Esistono dei filtri appositi per le macchine fotografiche, ma se cercate una soluzione improvvisata l’alternativa più semplice è, sempre indossando i propri, coprire l’obiettivo del telefono con un altro paio di occhialini.

Un festival elettronico durante l’eclissi

Si sta tenendo a Reykjavík, la capitale dell’Islanda. Si chiama echolalia e al momento dell’eclissi totale si è esibita Björk, famosissima musicista islandese. C’era anche una giornalista del Post, che ci ha mandato qualche foto.

(Il Post)

(Il Post)

Purtroppo il cielo era molto coperto, come in gran parte dell’Islanda occidentale: e quindi l’eclissi non è stata visibile.

(Il Post)

(Il Post)

Il Sole in Spagna è sparito

La Luna ha coperto completamente il Sole sulla costa nord-occidentale della Spagna, in Galizia e nelle Asturie. Per circa un minuto – per i più fortunati un minuto e mezzo – attorno alla sagoma nera della Luna è comparsa la corona, l’alone di luce diffusa che si vede attorno al disco nero. È la prima volta dal 1999 che l’Europa continentale vive un momento così, e la prima volta in Spagna da oltre un secolo.

Chi guarda l’eclissi, in Spagna

Buitrago del Lozoya, Spagna (REUTERS/Susana Vera)

Berlanga de Duero, Spagna (AP Photo/Bernat Armangue)

La Coruña, Spagna (Chip Somodevilla/Getty Images)

La vista da una camera stenopeica

È quello che vedono i molti che non sono riusciti a procurarsi in tempo gli occhialini adatti, ma si sono ingegnati comunque. La vista è ribaltata rispetto alla reale posizione dell’ombra della Luna rispetto al Sole.