Il generatore analogico di frasi di Giorgio Napolitano

Il ritaglio che trovate qua sotto, in cui è ritratto Giorgio Napolitano, risale al 24 dicembre 1977 e si trova all’interno di un numero de Il quaderno del Sale, rivista di satira (usciva un sabato sì e un sabato no) diretta da Pino Zac ed embrione del più famoso Il Male.

All’epoca Napolitano era un alto funzionario PCI – responsabile della politica economica – e alla vigilia di compiere il celebre viaggio negli Stati Uniti che fece di lui il primo dirigente del Partito Comunista Italiano a ricevere un visto per gli USA. Nel testo si fa riferimento al convegno “Operaismo e centralità operaia”, a cui Napolitano partecipò e tenutosi nella città di Padova che all’epoca fu culla del cosiddetto operaismo, corrente di studio e pensiero interna al marxismo.

Il ritaglio, postato ieri sera sulla bacheca Facebook della scrittrice Carolina Cutolo e proveniente dalla collezione di riviste e fumetti di suo padre, non solo è assonante con il passaggio politico in corso – anche allora, sotto il terzo esecutivo Andreotti, ci si trovava nelle secche di un rimpasto e della eventuale formazione di un nuovo governo – ma consiste, curiosamente, in una sorta di premonizione di ciò che oggi, in rete, va sotto il nome di “generatore automatico”. Come scritto da Carolina su Facebook: «un generatore analogico di frasi di Giorgio Napolitano», che viene chiamato qui “gioco di parole a incastro”.
Alcune parole – “disoccupazione” – potrebbero rientrare in un generatore automatico 2013; altre stenterebbero – “classe”, “rivolta” – alcune sono scomparse – “scala mobile” – mentre altre ancora -“convergenze”- sono state appena rispolverate, proprio in questi giorni, per inquadrare l’ipotesi di governissimo, e convergenze parallele, tra PD e PDL.