Breaking Bad tra decessi, designer e accuse

Attenzione: spoiler!

C’eravamo lasciati con il primo articolo, anticipando il lato lugubre della serie tv Breaking Bad. Man mano che escono le puntate si nota che l’escalation di morti aumenta e va di pari passo con l’abbandono della moralità da parte dei protagonisti e con l’infittirsi della trama che coinvolge i personaggi in una spirale verso la violenza. Così si passa dalle 3 vittime della prima stagione alle 247 complessive delle prime cinque. Un numero considerevole per una serie tv che non si piega al genere noir o horror.

Emilio Koyama è stata la prima vittima della prima stagione, a ucciderlo un’intossicazione di gas procuratagli da Walter White. L’assassinio di Koyama è solo il primo di una lunga lista, un atto impulsivo compiuto per autodifesa, molto diverso dal secondo, quello del compare di Koyama. Quest’ultimo viene strangolato sempre da Walter dopo qualche giorno di prigionia nella cantina di Jesse Pinkman, il co-protagonista e socio di malaffare di White.

L’elenco delle morti che si susseguono nelle puntate della serie è stato schematizzato in formule chimiche dal designer John Larue, curatore del blog “The Droid You’re Looking For”, visibile all’indirizzo http://tdylf.com/about/. Larue si è ispirato a un lavoro già svolto con la serie Dexter. Il progetto su Dexter è stato svolto dal grafico Shahed  Syed e lo vediamo all’indirizzo http://www.shah3d.com/folio/dexters-victims-2/. Bizzarro lo schematizzare i decessi di una serie tv, ma il passo successivo lo fa Larue con il riferimento alla tavola periodica (sul lato sinistro della tavola l’elenco dei responsabili dei crimini, su quello destro i simboli che indicano le cause dei decessi), in linea con la chimica della serie. Ma è proprio sulla chimica che ci si sofferma per forza durante la visione di Breakin Bad. Infatti dietro ogni buona serie tv, ci sono copioni, consulenti tecnici, ricercatori e produttori instancabili che si assicurano che il gergo sia giusto, la scienza accurata e che i riferimenti alla cultura pop siano precisi. Per Breaking Bad abbiamo dietro a questa accortezza due personaggi, Gordon Smith e Jenn Carroll, i quali si assicurano che ogni formula molecolare pronunciata del personaggio sia perfetta. Smith e Carroll non sono però scienziati: Smith è l’assistente degli sceneggiatori e Carroll è la coordinatrice degli script. Smith e Carroll passano ore di lavoro su ogni copione, consultando opere di riferimento e contattando fonti scientifiche ed avvocati per assicurarsi che tutte le trame di Breaking Bad siano plausibili. Il processo di editing che avviene sui copioni è lungo e deve subire una serie di verifiche.

Mettendo insieme grafica e chimica, spulciando in rete, si nota come in un blog sulla salute, la serie tv Breaking Bad sia stata usata per sensibilizzare i visitatori on line sui rischi della metanfetamina. Il blog è quello di Nursing Schools, qui: http://www.nursingschools.net/. In America i cristalli di metanfetamina sono diventati una droga da party perché aumentano la libido e creano euforia. La metanfetamina adduce assuefazione immediata che porta ad incrementare le dosi assunte. La prima sezione del blog Nursing Schools fa un veloce riassunto di quanto accaduto nella serie, attraverso le stagioni, mediante la rappresentazione grafica della formula della metanfetamina: C10 N H15.

La seconda sezione illustra gli effetti dei cristalli: psicosi e paranoia, corrosione dei setti nasali, danneggiamento dei vasi sanguigni al cervello, ipersalivazione e bruxismo, caduta dei denti a causa dei composti chimici, nausea, diaforesi, ipertensione, tremori, tachicardia, miocardite, convulsioni ed elevata temperatura corporea, rischio di HIV, epatite e disfunzioni sessuali. Nel blog si parla anche del fatto che la metanfetamina è una droga relativamente economica: 0,1 g a 5 dollari. Gli effetti di una quantità così esigua ed economica possono arrivare anche a 24 ore. Il grafico mostra infine un aumento dei consumatori di metanfetamine dal 2008 al 2009.  Il blog affronta quindi un’accusa implicita o meno: dal primo anno di messa in onda al secondo il numero di dipendenti è aumentato.

Attraversando i decessi che avvengono durante le puntate della serie, gli schemi di bravi grafici e designer, i blog d’informazione contro l’abuso di sostanze che usano la grafica della serie e infine la accusano implicitamente riguardo l’aumento di consumatori, abbiamo scandagliato altri punti di curiosità che avvolgono la serie Breaking Bad. Ma la ricerca di elementi bizzarri non finisce qui. Mostreremo parodie divertenti e “senza veli” nel prossimo articolo.

Stephania Giacobone