Il servizio pubblico consegnato a Sky

È uscito “Prima Comunicazione” con una provocazione estrema di Benedetto Della Vedova sul servizio pubblico. Dice: «La Rai se la deve comprare Murdoch, solo così potrà sopravvivere». Ovviamente è irrealistico, impensabile, inaudito. Ma immaginatevi una Rai con “Lost” in prima serata e fiction nazionali come “Romanzo Criminale” al posto delle mini-serie sui Papi o sui santi. Immaginatevi gli chef-showman alla Mattia Poggi nelle trasmissioni della mattina al posto della prova del cuoco, e il David Letterman Show in seconda serata un paio di volte a settimana al posto di “Porta a Porta”. Della Vedova dice che il tg di Sky è «il migliore che ci sia», ma io personalmente penso al resto, a tutto quello che va oltre l’informazione giornalistica, penso alle sit-com e alle serie, all’one man show di Fiorello e anche a un ipotetico Sanremo, a una possibile Domenica In o addirittura a un’inimmaginabile Miss Italia costruiti fuori dai paradigmi di nonna Rai. Chissà come sarebbe, chissà cosa succederebbe. Chissà se riuscirei a sentire dai miei figli la frase più improbabile che esista in qualsiasi soggiorno italiano dotato di abbonamento al satellite: «Mamma, metti la Rai che devo vedere una cosa…»

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