Zerocalcare ha scritto su Facebook che è morta una delle combattenti di cui aveva raccontato in “Kobane Calling”

Zerocalcare ha scritto su Facebook che è morta una delle combattenti di cui aveva raccontato in "Kobane Calling"

Il fumettista Zerocalcare ha raccontato su Facebook che una delle persone che ha conosciuto durante i suoi viaggi in Turchia, Iraq e Siria per raccontare la resistenza curda e di cui aveva parlato nel suo fumetto Kobane Calling è morta a Raqqa combattendo lo Stato Islamico (o ISIS). Era una donna turca, si chiamava Ayse Deniz Karacagil e si era unita ai combattenti curdi dopo essere stata condannata per aver partecipato alle proteste di Gezi Park nel 2013. Il suo nome di battaglia, aveva raccontato Zerocalcare nel suo fumetto, era Cappuccio Rosso.

La frase che Mark Zuckerberg ha detto a sua moglie Priscilla per chiederle di uscire la prima volta

La frase che Mark Zuckerberg ha detto a sua moglie Priscilla per chiederle di uscire la prima volta

Il 25 maggio Mark Zuckerberg è tornato ad Harvard (l’università che ha frequentato e poi lasciato per fondare Facebook) per tenere un discorso ai neolaureati, durante il quale ha raccontato anche un piccolo aneddoto sul momento preciso in cui ha conosciuto Priscilla Chan, sua moglie.
Aveva appena messo online il sito Facemash (per cui fu accusato di violazione della privacy e della sicurezza dei sistemi del campus), e la commissione disciplinare dell’università l’aveva convocato per parlarne di lì a pochi giorni.
I suoi amici pensavano che sarebbe stato espulso dal college, e gli avevano preventivamente organizzato una festa d’addio. Priscilla era venuta alla festa perché era amica di uno degli invitati. Si incontrarono in fila per il bagno, e Zuckerberg le disse una frase che definisce scherzando tra le più romantiche di tutti i tempi: «Tra tre giorni mi sbattono fuori dall’università, quindi dobbiamo sbrigarci a uscire insieme».

Ok, questa è simulazione?

Ok, questa è simulazione?

Sabato 27 maggio 2017 si è giocata Honved-Videoton, partita decisiva per l’assegnazione del titolo del principale campionato di calcio ungherese, la OTP Bank Liga. La squadra vincitrice avrebbe vinto anche il campionato e la Honved, squadra di Budapest allenata dall’italiano Marco Rossi, era favorita. A pochi minuti dall’inizio del secondo tempo Danko Lazovic, attaccante serbo del Videoton, da poco nominato miglior giocatore del campionato, ha subito un fallo – che c’era – e ha fatto una delle simulazioni di sofferenza più ridicole mai viste nel calcio professionistico, contorcendosi a terra per alcuni secondi, tanto che anche il suo allenatore, il norvegese Hennin Berg, ha cercato di fargli capire che era il caso di darsi una calmata. Poi la Honved ha vinto 1-0 e il Videoton ha perso il campionato.

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