No, in Kazakistan non cavalcano gli struzzi per superare il traffico

No, in Kazakistan non cavalcano gli struzzi per superare il traffico

Negli ultimi giorni è stato condiviso molto online il video di un uomo che cavalca uno struzzo, per muoversi più rapidamente nel traffico cittadino di Almaty, la città più popolosa del Kazakistan. La notizia è stata ripresa da molte testate estere e anche dal sito del Corriere della Sera, ma come prevedibile era troppo strana per essere vera: nessuno si è messo a cavallo di uno struzzo nella realtà. Il video è stato realizzato con l’aggiunta di effetti digitali ed è per una campagna promozionale di una banca del Kazakistan.

Pizzarotti si sta togliendo qualche sassolino dalle scarpe

Pizzarotti si sta togliendo qualche sassolino dalle scarpe

Federico Pizzarotti, sindaco di Parma eletto nel 2012 con il Movimento 5 Stelle e poi sospeso dal partito nel maggio del 2016 dopo essere stato indagato per abuso d’ufficio, e dopo varie polemiche con Beppe Grillo sulle scelte politiche del Movimento, ha scritto un tweet per commentare sarcasticamente le vicende che hanno coinvolto la sindaca di Roma Virginia Raggi, anche lei del M5S, e la sua giunta. Paola Muraro, assessore all’Ambiente di Roma nella giunta Raggi, è indagata dal 21 aprile per abuso d’ufficio e violazioni ambientali: la notizia è stata data tuttavia dai giornali solo sabato 3 settembre, e il suo avvocato aveva detto che lei non ne sapeva niente. Ieri però Muraro ha ammesso che in realtà era stata avvisata a metà luglio, e anche Raggi ha detto ieri che ne era al corrente da allora. Quando Pizzarotti era stato indagato c’era stato un esteso dibattito ed era stato molto criticato all’interno del M5S: ora si è preso una specie di rivincita.

Gene Wilder era fortissimo nelle pause

Gene Wilder era fortissimo nelle pause

Gene Wilder, il famoso attore americano che recitò memorabili ruoli comici, molti dei quali in film di Mel Brooks, è morto lo scorso 29 agosto a 83 anni. L’account YouTube Raging Cinema ha realizzato un video in cui mostra che una delle principali doti comiche di Wilder erano le pause che inseriva nelle sue battute, che riempiva con espressioni altrettanto efficaci.

Nuovo Flash