Herman Van Rompuy ha collaborato a una canzone contro il terrorismo

Herman Van Rompuy ha collaborato a una canzone contro il terrorismo

Herman Van Rompuy, 69enne politico belga ed ex presidente del Consiglio europeo, è apparso nel nuovo video della cantante belga Dana Winner. Nel video Winner canta “Love Always Win”, una canzone in fiammingo per ricordare le persone morte durante gli attentati del 22 marzo 2016 a Bruxelles. Van Rompuy appare verso la fine della canzone per recitare una poesia scritta da Winner, che fa così:

Mi hai chiesto: “dimmi dove sono i fiori”
Ma non hai aspettato la mia risposta
Perché sai che c’è una sola cosa
Che è più forte dell’odio e del male

Van Rompuy, oltre ad essere stato uno dei più importanti politici europei, è anche un poeta: qualche anno fa il Guardian aveva pubblicato alcuni suoi haiku, piccole poesie in tre versi nate in Giappone.

Oggi sono 1.000 giorni di governo Renzi

Oggi sono 1.000 giorni di governo Renzi

Il governo Renzi è entrato in carica il 22 febbraio del 2014, cioè esattamente 1.000 giorni fa. Nonostante 1.000 giorni siano parecchi meno della durata di una legislatura, questo risultato rende il governo Renzi il quarto più lungo della storia della Repubblica italiana. Mai nella storia della Repubblica italiana un governo è rimasto in carica per un’intera legislatura. La classifica è questa:

1. governo Berlusconi II, dall’11 giugno 2001 al 23 aprile 2005, 1.412 giorni
2. governo Berlusconi IV, dall’8 maggio 2008 al 16 novembre 2011, 1.287 giorni
3. governo Craxi, dal 4 agosto 1983 al primo agosto 1986, 1.093 giorni
4. governo Renzi, dal 22 febbraio 2014, 1.000 giorni
5. governo Prodi I, dal 18 maggio 1996 al 9 ottobre 1998, 886 giorni
6. governo Moro III, dal 24 febbraio 1966 al 25 giugni 1968, 851 giorni
7. governo Prodi II, dal 17 maggio 2006 all’8 maggio 2008, 722 giorni
8. governo De Gasperi VII, dal 26 luglio 1951 al 16 luglio 1953, 721 giorni
9. governo Segni I, dal 6 luglio 1955 al 20 maggio 1957, 684 giorni
10. governo Andreotti VI, dal 23 luglio 1989 al 13 aprile 1991, 629 giorni

Ve lo mettereste un caschetto di carta per andare in bici?

Ve lo mettereste un caschetto di carta per andare in bici?

Un caschetto per ciclisti fatto di carta ha vinto il James Dyson Award, un premio internazionale per gli studenti di design e i designer che da poco hanno concluso gli studi. Si chiama EcoHelmet ed è stato progettato dalla designer americana Isis Shiffer dell’Imperial College di Londra. Shiffer ha avuto l’idea di un caschetto di carta pensando a quelle persone che usano spesso i servizi di bike sharing e a cui può capitare di trovarsi a prendere una bici senza avere con sé un casco: l’EcoHelmet è comodo perché essendo di carta si può piegare. Nonostante apparentemente la carta non sia né un materiale resistente né particolarmente robusto, l’EcoHelmet è in grado di attutire i colpi e proteggere così la testa di chi lo indossa grazie a una struttura a forma di alveare. Per quanto riguarda il problema della pioggia, che rischierebbe di danneggiare irreparabilmente un caschetto di carta, Shiffer lo ha risolto ricoprendo la carta dell’EcoHelmet con una vernice che lo rende resistente all’acqua per tre-quattro ore.

Insieme al riconoscimento Shiffer ha ricevuto 45mila dollari (circa 42mila euro) per produrre l’EcoHelmet e pensa che farà dei test a New York, la prossima primavera, regalandolo a chi usa i servizi di bike sharing. Uno dei principali vantaggi del caschetto è il suo prezzo contenuto: non dovrebbe arrivare a costare più di 5 euro. Tuttavia non è fatto per durare all’infinito, è pensato per un numero limitato di utilizzi. Per evitare che le persone lo usino anche dopo il numero massimo di utilizzi, Shiffer ha pensato di includere nel progetto finale una striscia fatta di un materiale degradabile, che – una volta scomparsa – indichi al proprietario dell’EcoHelmet che è ora di buttarlo. In alternativa il caschetto potrebbe avere un gancetto fatto in modo da rompersi dopo un certo numero di utilizzi.

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