Ursula von der Leyen ha fatto capire col suo vestito come la pensa sull’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea

Ursula von der Leyen ha fatto capire col suo vestito come la pensa sull'adesione dell'Ucraina all'Unione Europea

Venerdì mattina c’è stata una riunione della Commissione Europea in cui è stata presa in esame la richiesta dell’Ucraina di ottenere lo status di paese candidato a entrare nell’Unione Europea. Come previsto, la Commissione ha dato un parere positivo (lo status di candidato è infatti solo il primo passaggio di un processo molto più lungo e complicato). A conferma della posizione della Commissione, la presidente Ursula von der Leyen ha scelto di indossare un abito che, tra giacca e camicia, mostra i colori della bandiera ucraina.

(AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

(AP Photo/Geert Vanden Wijngaert)

Von der Leyen è da tempo una sostenitrice dell’ingresso dell’Ucraina nell’Unione, e di recente aveva detto che il paese appartiene «alla famiglia europea».

Paul McCartney ha suonato con Bruce Springsteen in New Jersey

Paul McCartney ha suonato con Bruce Springsteen in New Jersey

Paul McCartney ha chiamato sul palco Bruce Springsteen durante il suo concerto di giovedì sera a East Rutherford, in New Jersey, l’ultimo del tour nordamericano che lo ha impegnato negli ultimi due mesi. McCartney e Springsteen – che notoriamente è proprio del New Jersey – hanno suonato “Glory Days”, dal disco di Springsteen Born in the U.S.A., e “I Wanna Be Your Man”, dal disco dei Beatles With the Beatles. Più avanti nel concerto è salito sul palco anche Jon Bon Jovi, il secondo musicista più famoso del New Jersey, che ha cantato “Tanti auguri” a McCartney, che compie 80 anni sabato.

Stanno smontando lo storico palazzo di Tokyo che sembra una pila di lavatrici giganti

Stanno smontando lo storico palazzo di Tokyo che sembra una pila di lavatrici giganti

Da alcune settimane a Tokyo sono in corso i lavori di demolizione di uno dei palazzi più famosi della capitale giapponese: la Nakagin Capsule Tower, caratterizzata da una serie di cubi di cemento con finestre a oblò che la rendono molto simile a una pila di lavatrici giganti.

L’edificio fu progettato dall’architetto giapponese Kisho Kurokawa e alla sua inaugurazione, nel 1972, era considerato una struttura all’avanguardia e futuristica, simbolo del movimento architettonico del Metabolismo, creato in Giappone con l’idea che l’architettura urbana fosse un organismo da trasformare e adattare alle esigenze della società. Kurokawa aveva immaginato che le capsule avrebbero dovute essere smontate e rimontate ogni 25 anni per adattarsi alle nuove esigenze della società, in linea con lo spirito del movimento metabolista, ma nel 1997 i proprietari decisero di bocciare il progetto che prevedeva questo intervento, che sarebbe stato troppo complesso da realizzare.

La Nakagin Capsule Tower prima che iniziasse la demolizione (Carl Court/Getty Images)

La Nakagin Capsule Tower prima che iniziasse la demolizione (Carl Court/Getty Images)

Da anni la Nakagin Capsule Tower aveva diversi problemi strutturali (tra cui la mancanza di acqua calda), e un anno fa si era deciso di smantellarla per far posto a una nuova costruzione. Considerato il valore architettonico del palazzo, è stato deciso di non distruggere le capsule, ma di smontarle una per una e di donarle a musei, gallerie d’arte o istituzioni, sia in Giappone che all’estero.

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