Tutto il transito di Mercurio, in 20 secondi

Tutto il transito di Mercurio, in 20 secondi

La NASA ha diffuso immagini e video del transito di Mercurio avvenuto lunedì 11 novembre, anche se in Italia se ne sono accorti in pochi a causa della nuvolosità diffusa. Il fenomeno astronomico, tra i più attesi del 2019, è stato osservato dal Solar Dynamics Observatory, il telescopio spaziale che da quasi 10 anni studia il Sole, offrendoci immagini spettacolari della nostra stella.

Questo video condensa in 20 secondi l’intero passaggio di Mercurio davanti al disco solare, che ha richiesto circa 6 ore per essere completato.

La NASA ha inoltre pubblicato un video con una raccolta di diverse osservazioni del Sole, effettuate dal suo telescopio con sensori impostati per cogliere solo alcune lunghezze d’onda, in modo da rilevare meglio le caratteristiche della nostra stella.

In astronomia, un transito si verifica quando un corpo celeste si mette di mezzo tra un osservatore e un altro corpo celeste. In un certo senso, è un po’ come quando qualcuno entra in ritardo in sala al cinema e passa davanti allo schermo: nel nostro caso il ritardatario è Mercurio, mentre lo schermo è il Sole.

Negli ultimi secoli, grazie ai transiti davanti al Sole gli astronomi hanno imparato molte cose sul sistema solare, e sulle orbite dei corpi celesti. Ancora oggi i transiti che interessano altre stelle sono importanti per scoprire la presenza degli esopianeti, cioè i pianeti che si trovano all’esterno del nostro sistema solare. Per farlo si osserva una stella molto distante e si misurano le variazioni nella sua luminosità per come ci appare dalla Terra: se queste sono periodiche, è possibile ricostruire la presenza di un pianeta che passa davanti alla stella riducendone temporaneamente la luce visibile. Usando questo metodo, la missione Kepler della NASA è riuscita a identificare centinaia di esopianeti e a farci capire qualcosa in più di luoghi lontanissimi, dove probabilmente nessuno sa che cosa sia Mercurio.

Il video di un razzo che colpisce un’autostrada in Israele

Il video di un razzo che colpisce un'autostrada in Israele

Da martedì mattina sta circolando un video girato da telecamere di sicurezza che mostra un razzo colpire un’autostrada israeliana vicino alla città di Gan Yavne, a nord della Striscia di Gaza. Il razzo è stato lanciato dalla Striscia come ritorsione per l’uccisione di un importante comandante del gruppo radicale palestinese Jihad Islamico, Baha Abu al Ata, compiuta da Israele nella notte tra lunedì e martedì. L’esercito israeliano ha detto che martedì dalla Striscia sono stati lanciati una cinquantina di razzi, di cui 20 intercettati dal sistema di difesa missilistico Iron Dome.

Il momento dell’impatto del razzo al suolo è stato ripreso anche da un’altra inquadratura grazie a due telecamere montate a bordo di un mezzo fermo al semaforo nell’altra carreggiata.

La meteora che ha illuminato il cielo di St. Louis

La meteora che ha illuminato il cielo di St. Louis

Nella notte tra l’11 e il 12 novembre, diversi abitanti di St. Louis (Missouri, Stati Uniti) hanno segnalato l’avvistamento di una meteora, che ha brevemente illuminato il cielo di parte della città. L’evento si è verificato intorno alle 21 locali (le 4 del mattino in Italia) ed è stato ripreso da diverse webcam puntate su alcuni dei panorami più conosciuti di St. Louis, come il Gateway Arch, il suo famoso arco.

Sulla Terra cadono ogni anno circa 40mila tonnellate di rocce spaziali, ma raramente ce ne rendiamo conto perché di solito sono meteore alquanto piccole, che si polverizzano durante il loro impatto ad alta velocità con l’atmosfera.

Le meteore entrano in contatto con l’atmosfera ad altissima velocità e bruciano, lasciando scie luminose. Se non si disintegrano completamente e raggiungono il suolo si parla di meteoriti.

È molto improbabile che l’oggetto osservato a St. Louis abbia raggiunto il suolo, e non ci sono state finora notizie circa punti di impatto. Circa il 90-95 per cento delle meteore si disintegra prima di toccare il suolo.

L’avvistamento di St. Louis è avvenuto durante il periodo delle Tauridi, uno sciame meteorico prodotto dai detriti lasciati dalla cometa Encke.

110 anni fa, di notte, si illuminò il cielo

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