Il documentario “Before the Flood” di Leonardo DiCaprio sul riscaldamento globale in streaming per tutti

Il documentario "Before the Flood" di Leonardo DiCaprio sul riscaldamento globale in streaming per tutti

Punto di non ritorno – Before the Flood, il documentario di Leonardo DiCaprio sul riscaldamento globale e i suoi effetti sul Pianeta, sarà diffuso in streaming gratuito in buona parte del mondo il prossimo 30 ottobre. Oltre a essere trasmesso dai canali televisivi di National Geographic, il documentario potrà essere visto su Amazon Video, Hulu, Facebook, Twitter, YouTube e tramite le app dedicate di iTunes e di Google Play.

Il documentario ha richiesto circa tre anni di lavoro per la sua preparazione e realizzazione, con la regia di Fisher Stevens; al progetto ha partecipato anche Martin Scorsese come produttore esecutivo. Before the Flood è un viaggio intorno al mondo per raccontare come il riscaldamento globale sta cambiando la Terra, quali sono state le sue cause e che cosa possiamo ancora fare per ridurne gli effetti. DiCaprio nel suo viaggio incontra scienziati, capi di stato, imprenditori e personaggi politici dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama al segretario di Stato americano John Kerry, Elon Musk e papa Francesco. Leonardo DiCaprio negli ultimi anni si è dedicato molto ai temi dell’ambiente anche con la sua fondazione, che ha avviato diversi progetti per la tutela degli ecosistemi e per divulgare le notizie sul cambiamento climatico.

Il video da non mandare a chi ha paura dei ragni, o dei topi, o di tutti e due

Il video da non mandare a chi ha paura dei ragni, o dei topi, o di tutti e due

Da qualche ora circola sui social network e sui siti di news internazionali un video che mostra un grosso ragno trascinare un topo: il video è stato girato e pubblicato su Facebook da Jason Womal, un commerciante di Coppabella, in Australia, poco dopo la mezzanotte di lunedì, ed è stato già visto 6,5 milioni di volte. Womal ha raccontato di essere uscito presto per andare al lavoro quando il suo vicino gli ha detto «ehi vuoi vedere una cosa fighissima?», e gli ha mostrato la scena.

In un post successivo su Facebook Womal ha aggiornato la storia, dicendo che il ragno è vivo, sta bene e l’ha chiamato Hermie.

Graham Millage, a capo della collezione di ragni dell’Australian Museum, ha detto al Guardian che «è la prima volta che vedo un ragno della famiglia Sparassidae cacciare un topo, ma ne ho visti altri cacciare i gechi». La sua collega Helen Smith ha aggiunto che probabilmente non è stato il ragno a uccidere il topo, perché il suo veleno non agisce abbastanza in fretta da ucciderlo nel tempo in cui riesce a trattenerlo: «Sono un po’ sospettosa anche perché la coda del topo è un po’ rigida, come se fosse da morto da un pezzo».

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