La foto di Trump con Nigel Farage

La foto di Trump con Nigel Farage

Sabato 12 novembre il leader dello UKIP Nigel Farage ha incontrato a New York Donald Trump, eletto lo scorso 8 novembre come prossimo presidente degli Stati Uniti, twittando una foto di loro due insieme. Lo UKIP è il partito indipendentista britannico con posizioni di estrema destra che è stato tra i principali sostenitori di Brexit e Farage è stato il primo politico britannico ad incontrare Trump dopo l’elezione. Il messaggio scritto da Farage con la foto dice “È stato un grande onore passare del tempo con Donald Trump. Era rilassato e con un sacco di buone idee. Sono sicuro che sarà un buon presidente”.

Trump non ha smesso di essere Trump

Trump non ha smesso di essere Trump

Donald Trump, ora presidente eletto degli Stati Uniti, non ha smesso di prendersela con i media che lo criticano nonostante non sia più in campagna elettorale. Il 13 novembre se l’è presa in particolare con il New York Times. In un primo tweet ha scritto: «Il New York Times sta perdendo migliaia di abbonati a causa della sua copertura molto scadente e molto poco accurata del “fenomeno Trump”». Ovviamente è una cosa falsa. Il 2 novembre il New York Times ha pubblicato i dati sui suoi ultimi risultati economici, secondo cui il numero di copie cartacee vendute nel terzo trimestre del 2016 è stato inferiore rispetto allo stesso trimestre del 2015, mentre il numero di abbonamenti digitali è aumentato di 116mila.

Il secondo tweet invece dice: «Il New York Times ha mandato una lettera ai propri abbonati scusandosi per come hanno scritto MALE di me. Mi domando se smetterà di farlo – ci sono dubbi?». In questo caso Trump si riferiva a una lettera che l’editore del New York Times Arthur Sulzberger ha mandato ai lettori del quotidiano parlando di come il Times ha scritto della campagna elettorale e delle elezioni ed elencando alcune domande che sia i giornalisti sia i lettori si sono fatti dopo il risultato delle elezioni. Nella lettera però Sulzberger non chiede scusa, anzi: dice che pensa che il New York Times abbia «parlato di entrambi i candidati in modo equo durante la campagna elettorale» e promette ai lettori che il giornale continuerà a spiegare e raccontare il nuovo presidente e la sua futura amministrazione con «lo stesso livello di correttezza, lo stesso livello di indagine, la stessa indipendenza» che ha caratterizzato il lavoro degli ultimi mesi.

Nell’ultimo tweet contro il New York Times invece Trump ha scritto: «Il New York Times oggi ha detto che Donald J. Trump crede che “altri paesi dovrebbero avere armamenti nucleari”. Come sono disonesti. Non l’ho mai detto!». In realtà, durante la campagna elettorale Trump ha detto che il Giappone dovrebbe avere delle armi nucleari – come scritto in una notizia dell’agenzia di stampa Reuters pubblicata oggi dal New York Times – e così l’Arabia Saudita e la Corea del Sud. Lo ha detto ad esempio in un’intervista a Fox News ad aprile.

Oggi, in un’intervista al programma televisivo 60 Minutes Trump ha anche detto che ha intenzione di deportare tra i due e i tre milioni di immigrati irregolari presenti negli Stati Uniti e ha confermato di voler costruire un muro al confine con il Messico.

Il trailer di “Ghost in the Shell”, con Scarlett Johansson

Il trailer di "Ghost in the Shell", con Scarlett Johansson

Paramount Pictures ha pubblicato su YouTube il primo trailer di Ghost in the Shell, di cui finora erano usciti solo brevi video teaser. Ghost in the Shell è un film piuttosto atteso che negli Stati Uniti uscirà nel marzo 2017 ed è tratto da un omonimo manga cyberpunk, uscito per la prima volta nel 1989. Non è ancora nota la data in uscita in Italia. Nel film Johansson interpreta Kusanagi, una poliziotta-cyborg che è sulle tracce di un pericoloso hacker. Il film è diretto da Rupert Sanders – quello di Biancaneve e il cacciatore – e qualche mese fa se ne parlò perché secondo molti è sbagliato che Johansson, bianca e statunitense, interpreti un personaggio giapponese. Il trailer, con molti effetti speciali e scene d’azione, ha una particolarità: è introdotto direttamente da Johansson.

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