Questo arbitro francese ha smattato

Questo arbitro francese ha smattato

Nei minuti di recupero della partita di Ligue 1 – il principale campionato di calcio francese – di domenica sera tra Nantes e Paris Saint-Germain, l’arbitro Tony Chapron è caduto dopo aver urtato il difensore del Nantes Diego Carlos. È stato uno scontro apparentemente fortuito: Chapron ha tagliato la strada a Carlos, che lo ha spinto da dietro facendolo cadere. Rialzandosi, però, Chapron ha tirato un calcio a Carlos. Carlos è rimasto interdetto e ha fatto un gesto come per chiedere spiegazioni, quando Chapron lo ha ammonito: era il suo secondo cartellino giallo della partita ed è stato quindi espulso tra le agitate proteste sue e dei suoi compagni. Il PSG era già in vantaggio di un gol e ha vinto la partita. Per ora non si sa ancora se la Ligue 1 prenderà provvedimenti nei confronti di Chapron, anche se è molto probabile.

Un tifoso del Liverpool ha inventato una bizzarra canzoncina per consolarsi della cessione di Coutinho

Un tifoso del Liverpool ha inventato una bizzarra canzoncina per consolarsi della cessione di Coutinho

È passata una settimana da quando il Liverpool ha venduto il brasiliano Philippe Coutinho al Barcellona, privandosi così del suo più grande talento, che ora dovrà essere sostituito in qualche modo. Il Barcellona lo ha pagato 160 milioni di euro, quindi il Liverpool non ha grossi motivi per pensarci ancora, ma i tifosi gli erano particolarmente affezionati. Per questo un tifoso del Liverpool di nome Kevin Murphy — che si definisce “il più grande tifoso del Liverpool di Cork” — ha iniziato a pensare a una canzoncina che parlasse della cessione di Coutinho con un po’ di nostalgia ma mettendoci dentro fiducia e ammirazione nei confronti degli altri giocatori più importanti della squadra, da Sadio Mane a Mohamed Salah. Sheehy ha quindi pubblicato la sua canzoncina su YouTube, che da lì è arrivata su Twitter, dove è piaciuta ancora di più ed ha iniziato a girare un po’ ovunque.

Il nuovo coro si è anche guadagnato un’esibizione dal vivo a Soccer AM, programma calcistico del sabato in onda su Sky Sport.

E in qualche modo è arrivato anche a James Collins, difensore gallese del West Ham, che è stato ripreso mentre lo canticchiava prima della partita di Premier League contro l’Huddersfield.

Secondo un artista è il Trump Hotel di Washington ad essere un posto di ?

Secondo un artista è il Trump Hotel di Washington ad essere un posto di ?

La sera del 13 gennaio l’artista Robin Bell ha proiettato sull’ingresso del Trump International Hotel sulla Pennsylvania Avenue di Washington la scritta «SHITHOLE» insieme a tanti emoji che rappresentano una cacca sorridente, questa ?. Non è la prima volta che Bell proietta delle scritte sul Trump Hotel di Washington.

L’uso della parola shithole, che letteralmente significa «cesso» o «latrina» ma in senso figurato indica un «posto schifoso, squallido, lurido o detestabile», è una citazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump: l’11 gennaio, durante un incontro con alcuni senatori, Trump ha usato questa parola per descrivere i paesi dell’Africa e dell’America Latina da cui molte persone si trasferiscono negli Stati Uniti. Nell’ultima settimana i giornali e i siti di notizie americani sono stati pieni di commenti e analisi su questa dichiarazione di Trump, sul suo significato e sulle sue conseguenze.

Bell ha diffuso su Twitter un video con la proiezione. All’inizio si leggono le scritte «Not a D.C. resident?/Need a place to stay?/Try our shithole/This place is a shithole», che significano “Non sei di Washington?/Hai bisogno di un posto dove stare?/Prova il nostro posto di merda/Questo è un posto di merda”. Seguono gli emoji con la scritta «SHITHOLE».

Poi si legge «The president is distracting us from politics that are harming us/Stay vigilant», cioè “Il presidente ci sta distraendo dalle politiche che ci danneggiano/Siate vigili”. Alla fine si legge «Pay Trump bribes here», cioè “Pagate le tangenti a Trump qui”: è un riferimento a voci non confermate secondo cui diversi diplomatici stranieri che arrivano a Washington alloggerebbero nell’hotel di proprietà di Trump per ingraziarselo.

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