Forse la cosa più pucciosa mai successa grazie a Tinder

Forse la cosa più pucciosa mai successa grazie a Tinder

Josh Avsec e Michelle Arendas hanno 21 e 22 anni e sono entrambi dell’Ohio (Stati Uniti), si sono conosciuti su Tinder e, per il gusto di portare avanti una gag, si sono mandati saltuariamente messaggi per tre anni senza mai incontrarsi. La loro vicenda negli ultimi giorni è stata ripresa da numerosi siti, compreso BuzzFeed, e racconta una storia diversa rispetto a quelle che si sentono di solito intorno a Tinder.

Nel 2014 Avsec e Arendas si sono piaciuti a vicenda sull’applicazione, facendo scattare la compatibilità e quindi la possibilità di entrare in contatto. Avsec ha avviato la conversazione con un semplice “Hey Michelle” il 20 settembre, ricevendo una risposta molte settimane dopo, il 28 novembre, nella quale Arendas si scusava scherzosamente del ritardo dicendo: “Hey, scusa mi era morto il telefono!”. Avsec era stato al gioco rispondendole: “Uao, non ci hai poi messo molto. A me ci vogliono circa cinque mesi per trovare il caricatore”. E Arendas: “Già, volevo essere sicura che fosse totalmente carico”.

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Prendendolo più come un gioco che altro, Avsec aveva atteso un paio di mesi prima di rispondere nuovamente: “Hey, scusa, ero nella doccia”. La risposta di Arendas era arrivata un mese dopo circa: “Hey ho appena visto il messaggio, scusa ero in classe”.

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La conversazione è andata avanti così per tre anni, diventando una sorta di teorema della procrastinazione molto divertente.

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La settimana scorsa Avsec ha pubblicato su Twitter parte dello scambio dei messaggi, per condividere la sua storia con gli amici. In poco tempo il suo tweet è stato condiviso centinaia di volte, finché qualcuno ha riconosciuto Arendas e l’ha avvisata. I due sono entrati in contatto e finalmente se la sono sentita di interrompere la gag e parlare d’altro, ma non si sono incontrati di persona.

Quelli di Tinder hanno scoperto la loro storia e hanno dato un ultimatum su Twitter: “È tempo che voi vi vediate nella vita reale. Avete 24 ore per decidere in quale città volete andare per il vostro primo appuntamento e vi ci manderemo!”.

Avsec e Arendas hanno discusso la cosa e hanno deciso di andare a Maui, nelle Hawaii. Non si sa quando organizzeranno il viaggio, ma dicono di trovarsi molto a loro agio nello scriversi messaggi e, nonostante siano già passati tre anni, di non volere precipitare le cose.

La prima foto di Beyoncé e i suoi gemelli

La prima foto di Beyoncé e i suoi gemelli

Beyoncé ha pubblicato su Instagram la prima foto insieme ai suoi due gemelli per festeggiare il loro primo mese di vita, come si legge nella didascalia: «Sir Carter and Rumi 1 month today», cioè «Sir Carter e Rumi 1 mese oggi». È anche la prima volta che Beyoncé conferma il nome dei suoi bambini.

Sir Carter and Rumi 1 month today. 🙏🏽❤️👨🏽👩🏽👧🏽👶🏾👶🏾

Un post condiviso da Beyoncé (@beyonce) in data:

La metro di Londra non userà più la formula “ladies and gentlemen”, per essere più inclusiva

La metro di Londra non userà più la formula "ladies and gentlemen", per essere più inclusiva

L’ente che gestisce i trasporti pubblici di Londra (Transport for London) ha fatto sapere che negli annunci pre-registrati e diffusi dagli altoparlanti della metropolitana non verrà più usata la classica formula “ladies and gentlemen” (“signore e signori”), ma “hello everyone” (“salve a tutti”) che è più neutra dal punto di vista del genere. L’obiettivo è che tutte le persone si sentano «benvenute» sui treni della metro attraverso una formula più inclusiva.

Mark Evers, uno dei responsabili di TFL ha spiegato di aver voluto rivedere il linguaggio che viene usato negli annunci e nelle altre comunicazioni «per garantire che sia veramente inclusivo e che rifletta la grande diversità di Londra». Stonewall, gruppo di attivisti e attiviste per i diritti LGBT, ha accolto in modo positivo la decisione dicendo che la lingua «è estremamente importante per la comunità lesbica, gay, bi e trans, e il modo in cui la utilizziamo può contribuire a garantire che tutte le persone si sentano incluse». L’iniziativa ha avuto il sostegno anche del sindaco di Londra Sadiq Khan.

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