Il teaser trailer di “Sulla mia pelle”, il film Netflix su Stefano Cucchi

Il teaser trailer di "Sulla mia pelle", il film Netflix su Stefano Cucchi

È online il teaser trailer di Sulla mia pelle, il film prodotto da Netflix che racconta gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi, morto il 22 ottobre del 2009 in una stanza all’interno del reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini di Roma dopo essere stato arrestato. Il trailer è stato pubblicato dopo l’annuncio che il film sarà al Festival di Venezia nella sezione Orizzonti (che ospita «film rappresentativi di nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, con particolare riguardo per gli esordi, gli autori emergenti e non ancora pienamente affermati»). Il regista è Alessio Cremonini (che ha già diretto Border) e Cucchi è interpretato da Alessandro Borghi. Il film sarà su Netflix «e nei migliori cinema» dal 12 settembre.

Cosa succede se fai 60 chilometri di Tour de France con una frattura alla rotula

Cosa succede se fai 60 chilometri di Tour de France con una frattura alla rotula

Il 24 luglio il forte ciclista belga Philippe Gilbert è caduto in discesa nella 16ª tappa del Tour de France, da Carcassonne a Bagnères-de-Luchon. Gilbert è caduto mentre era in testa ed è finito oltre un muretto che si trovava a bordo strada. Dopo alcuni minuti è risalito un po’ insanguinato in bicicletta e ha fatto i 60 chilometri che gli restavano per finire la tappa, arrivando mezz’ora dopo il primo, il compagno di squadra Julian Alaphilippe. In serata Gilbert ha dovuto ritirarsi dalla corsa e la sua squadra, la Quick Step Floors, ha fatto sapere che nella caduta si era fratturato la parte laterale della rotula sinistra. Nella mattina del 25 luglio Gilbert ha pubblicato una foto del suo ginocchio sinistro. C’è stato un versamento nel ginocchio che si è gonfiato notevolmente.

Il video della studentessa svedese che ha impedito a un aereo di decollare per bloccare l’espulsione di un migrante

Il video della studentessa svedese che ha impedito a un aereo di decollare per bloccare l'espulsione di un migrante

Martedì, una studentessa svedese dell’università di Göteborg ha impedito a un aereo di decollare per bloccare l’espulsione di un migrante che si trovava su quel volo per essere riportato in Afghanistan. La studentessa si chiama Elin Ersson e il Guardian spiega che aveva comprato un biglietto per quell’aereo sapendo che sarebbe stato usato per l’espulsione di un migrante afghano. Una volta salita a bordo dell’aereo, Ersson si è rifiutata di sedersi al suo posto e ha cominciato a trasmettere quello che succedeva con una diretta su Facebook. Fino a che fosse rimasta in piedi, ha spiegato, l’aereo non avrebbe potuto partire. Alcuni viaggiatori e gli assistenti di volo hanno provato a farle cambiare idea, ma alla fine Ersson è potuta scendere dall’aereo insieme al migrante afghano che doveva essere deportato. Il giornale tedesco Deutsche Welle ha scritto che il migrante afghano è ancora agli arresti e sarà espulso in futuro.

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