L’immagine simbolo delle proteste in Sudan

L'immagine simbolo delle proteste in Sudan

Da alcuni giorni sta circolando molto una foto realizzata in Sudan durante le manifestazioni di protesta contro il presidente Omar al Bashir e il suo governo. La foto, pubblicata su Twitter l’8 aprile da Lana H. Haroun e scattata a Khartoum, la capitale del paese, mostra una donna mentre parla a una folla di manifestanti dal tetto di un’auto. La donna, una studentessa di architettura di 22 anni di nome Alaa Salah, al momento dello scatto stava gridando «Mia nonna era una Kandaka», il nome con cui venivano chiamate le regine dell’antica Nubia, a cui la folla rispondeva gridando «Rivoluzione!».

Nella foto Salah indossa una lunga tunica bianca tradizionale, utilizzata da molte studentesse sudanesi durante le proteste di marzo in ricordo degli abiti che le loro madri e le loro nonne indossavano durante le proteste contro la dittatura militare negli anni passati. Indossa anche dei grandi orecchini circolari dorati, che secondo la studiosa Hind Makki rappresenterebbero la luna, che nella cultura araba è spesso usata in riferimento alla bellezza femminile. La foto è stata molto condivisa sui social media e, anche a causa della sua grande forza simbolica, sta diventando secondo molti l’immagine delle proteste in Sudan di questi giorni.

Le proteste contro Omar al Bashir erano iniziate a fine dicembre nella città di El Gadarif e, dopo che le forze di sicurezza le avevano represse con estrema violenza, si erano allargate ad altre città, arrivando anche a Khartoum. Inizialmente le manifestazioni riguardavano la cancellazione di un sussidio per comprare il pane e il caro vita, ma sono poi diventate proteste contro al Bashir, che è al potere da più di 30 anni ed è accusato di corruzione e violenze. Nelle ultime settimane le manifestazioni hanno ripreso forza, con decine di migliaia di persone che hanno partecipato a marce e a un grosso sit-in davanti alla sede dell’esercito, a Khartoum. Oggi AFP dice che diversi veicoli militari sono entrati nella base dove c’è la residenza del presidente Omar al Bashir, facendo pensare che sia in corso un colpo di stato.

Il nuovo trailer del nuovo “Il Re Leone”

Il nuovo trailer del nuovo "Il Re Leone"

Disney ha diffuso il nuovo trailer del film Il Re Leone, la cui regia è stata affidata a Jon Favreau, già regista per Disney del remake del Libro della Giungla. Nella versione originale, le voci saranno di numerosi attori: Simba adulto sarà interpretato dal rapper Donald Glover, Beyoncé sarà Nala e l’attore James Earl Jones sarà di nuovo Mufasa, il padre di Simba. L’attore Chiwetel Ejiofor avrà il ruolo di Scar, lo zio cattivo, Seth Rogen e Billy Eichner saranno Pumba e Timon, John Oliver sarà Zazu. Il film uscirà in Italia il 21 agosto, diverse settimane dopo l’uscita negli Stati Uniti.

Il trailer in inglese

Beppe Sala si è scusato per questa foto «profondamente sbagliata»

Beppe Sala si è scusato per questa foto «profondamente sbagliata»

Il sindaco di Milano Beppe Sala ha scritto un post su Facebook per rispondere alle critiche ricevute per una foto dell’inaugurazione del Salone del Mobile di pochi giorni fa, nella quale lo si vede in mezzo ad altri dieci uomini intento a tagliare simbolicamente il nastro dell’esposizione. In molti sui social network hanno fatto notare che nell’immagine – utilizzata dalla maggior parte dei giornali, e rappresentativa della presenza politica al Salone – compaiano soltanto uomini e nessuna donna. Tra gli altri ritratti nella foto ci sono anche il governatore della Lombardia Attilio Fontana, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente del parlamento europeo Antonio Tajani.

Sala ha scritto che è d’accordo che l’immagine sia «profondamente sbagliata», scusandosi, aggiungendo che questo concetto vada spiegato anche a chi sta minimizzando il problema: e che si impegnerà in futuro a evitare che si ripeta.

Sto ricevendo tanti messaggi di irritazione per la fotografia di ieri al taglio del nastro del Salone del Mobile. Una…

Gepostet von Beppe Sala am Mittwoch, 10. April 2019

Da sinistra a destra, in mezzo agli altri: Attilio Fontana, Matteo Salvini, Giuseppe Conte, Antono Tajani e Beppe Sala. (Carlo Cozzoli – LaPresse)

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