Lo spot dell’aeroporto di Heatrow sulla storia d’amore tra due orsi di peluche

Lo spot dell'aeroporto di Heatrow sulla storia d'amore tra due orsi di peluche

Lo scorso anno l’aeroporto di Londra di Heathrow aveva realizzato, in occasione delle feste natalizie, uno spot che raccontava la storia di due anziani orsi di peluche e del loro viaggio in aereo per andare a trovare i figli e i nipoti a Natale. Quest’anno Heathrow ha pubblicato un nuovo video, che fa da prequel al primo, e che racconta la storia d’amore dei due orsi, nata proprio su un aereo la vigilia di Natale del 1967 quando lui era un passeggero e lei un’assistente di volo, e continuata per cinquant’anni.

Il nuovo video

Il vecchio video, se ve lo eravate persi

Come continua la storia del meme del “fidanzato distratto”

Come continua la storia del meme del "fidanzato distratto"

Negli scorsi mesi vi sarà forse capitato di vedere in giro il meme del “fidanzato distratto”, uno dei più popolari su Internet ultimamente. Consiste in una scena molto semplice: un ragazzo cammina tenendo per mano quella che immaginiamo sia la sua fidanzata e si gira a guardare un’altra ragazza, facendo un’espressione di apprezzamento per quest’ultima, suscitando il disgusto della presunta fidanzata. La foto fa parte di una serie di immagini di stock disponibili sul sito Shutterstock. Un utente su Twitter si è accorto che, però, guardate tutte insieme queste immagini formano una storia, con un arco narrativo ben preciso: i due protagonisti del meme infatti fanno pace, comprano casa, fanno un figlio, litigano di nuovo, fanno pace di nuovo, poi lei scopre che lui la tradisce e infine divorziano.

Bonus: la proposta di matrimonio

 

Chi c’è sulla copertina del New Yorker sui recenti casi di molestie sessuali

Chi c'è sulla copertina del New Yorker sui recenti casi di molestie sessuali

La copertina del prossimo numero del New Yorker è dedicata ai recenti casi di molestie sessuali emersi un po’ in tutti i campi della vita culturale, giornalistica e politica degli Stati Uniti, dal produttore Harvey Weinstein al comico Louis CK, dall’attore Kevin Spacey al fotografo di moda Terry Richardson.
La copertina titola “Nowhere to Hide”, “Nessun posto in cui nascondersi”, ed
è disegnata da Barry Blitt, che ha realizzato la maggior parte delle copertine a sfondo politico della rivista degli ultimi anni. Mostra un pallone gonfiabile di Betty Boop, uno di quelli che sfilano per la parata del Ringraziamento a New York, molestata da un uomo in accappatoio che, spiega Blitt, «a questo punto potrebbe essere davvero chiunque».

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