Non tutti sono contenti di questa statua di Melania Trump in Slovenia

Non tutti sono contenti di questa statua di Melania Trump in Slovenia

A Sevnica, una città nella Slovenia orientale, ci sono pareri discordanti su una nuova statua in legno dedicata alla First Lady Melania Trump, la moglie del presidente statunitense Donald Trump, cresciuta nella zona.

(Jure Makovec / AFP)

La scultura è stata realizzata da un artigiano con una motosega, su progetto e indicazioni dell’artista statunitense Brad Downey: mostra Melania Trump vestita di azzurro, mentre idealmente saluta la folla.

(Jure Makovec / AFP)

Il risultato finale non è però piaciuto a molti, considerato lo stile della scultura e le sue linee molto tozze e squadrate. Per alcuni il vestito azzurro fa sembrare la First Lady un Puffo, mentre per altri è offensiva nei confronti di Melania Trump.

(Jure Makovec / AFP)

Dal momento dell’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, Sevnica ha cercato di sfruttare il fatto di essere stato il luogo in cui Melania Trump trascorse la sua infanzia, dopo essere nata nella città slovena di Novo Mesto. Nei negozi di souvenir si trovano numerosi oggetti con l’immagine della First Lady, comprese tazze e pantofole.

(Jure Makovec / AFP)

La copertina dello Spiegel con Carola Rackete

La copertina dello Spiegel con Carola Rackete

La nuova copertina dell’importante settimanale tedesco Spiegel è dedicata a Carola Rackete, la comandante della nave Sea Watch 3 ora indagata in Italia per aver fatto sbarcare 40 migranti a Lampedusa disubbidendo alle indicazioni delle autorità italiane. Rackete – che ha 31 anni ed è ufficiale di navigazione da quando ne aveva 23 – è tedesca e prima di diventare comandante della Sea Watch 3, nel 2016, ha avuto sei esperienze diverse come ufficiale su altrettante imbarcazioni, due di queste al Polo Nord. Il titolo sulla copertina dello Spiegel è “Captain Europe”, Capitan Europa.

Non c’erano aeroporti nel Settecento, checché ne dica Trump

Non c'erano aeroporti nel Settecento, checché ne dica Trump

Durante il suo discorso per le celebrazioni del 4 luglio per il Giorno dell’Indipendenza, in cui gli Stati Uniti ricordano la firma della dichiarazione di indipendenza dal Regno Unito nel 1776, il presidente statunitense Donald Trump ha commesso un buffo errore. Nel ricordare le imprese militari che portarono all’indipendenza, Trump ha lodato l’embrionale esercito americano per aver «sottratto gli aeroporti» all’esercito dell’Impero britannico. Il primo aeroplano però è stato costruito nel 1903, più di un secolo dopo la guerra di indipendenza americana.

Alcuni hanno attribuito l’errore al testo del “gobbo” che Trump ha letto dall’inizio alla fine dell’intervento, senza quasi mai andare a braccio.

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