La prima modella con un burkini su Sports Illustrated

La prima modella con un burkini su Sports Illustrated

Una modella musulmana è diventata la prima donna ad apparire sulla rivista Sports Illustrated indossando un burkini, un tipo di costume da bagno che copre tutto il corpo ad eccezione del viso, delle mani e dei piedi, nel rispetto delle tradizioni islamiche, che prescrivono abiti modesti per le donne.

Halima Aden è la modella somalo-americana di 21 anni scelta da Sports Illustrated per il numero dedicato ai costumi da bagno. È nata nel 1997 in un campo profughi a Kakuma in Kenya, prima di trasferirsi negli Stati Uniti all’età di sette anni. Nel 2016 fu la prima ad indossare un hijab durante un concorso di bellezza, dove arrivò in semifinale, e nel 2017 la prima modella con l’hijab scelta per la copertina di una delle più importanti riviste femminili statunitense, Allure. È apparsa anche sulla copertina di Vogue UK e di Vogue Arabia.

Le foto per il servizio del mese di maggio sono state scattate a Watamu, sulla costa sud-orientale del Kenya. «Continuo a pensare alla me di sei anni», ha detto Aden parlando dello shooting fotografico, «che viveva in un campo profughi in questo stesso paese. Per poi crescere e vivere il sogno americano e tornare in Kenya a posare per Sports Illustrated in una delle zone più belle del paese – non credo sia una storia che qualcuno potrebbe mai neanche inventarsi».

Le foto sono state scattate dal fotografo di moda Yu Tsai.

 

L’esercito indiano ha trovato l’orma di uno yeti!

L'esercito indiano ha trovato l'orma di uno yeti!

L’account Twitter dell’esercito indiano ha pubblicato lunedì l’immagine di un’orma nella neve, sostenendo che fosse l’orma di uno yeti, creatura leggendaria che fa parte della cultura delle popolazioni dell’Himalaya ma la cui esistenza non è mai stata provata. L’esercito indiano ha scritto che è stato un suo team a trovare l’orma (grande 81 centimetri per 38), che è stata avvistata il 9 aprile scorso vicino al campo base di Makalu, in un’area montagnosa tra il Nepal e il Tibet. «In passato questo elusivo uomo delle nevi era stato visto al Parco nazionale del Makalu-Barun, che si trova in Nepal», ha concluso l’esercito indiano. Il tweet è stato preso molto in giro e l’hashtag #Yeti è diventato subito trending topic in India. L’esercito indiano non ha diffuso altre informazioni sulla presunta scoperta e non ha voluto parlare con i giornalisti che hanno chiesto chiarimenti.

Lavori strani, nei video di TikTok

Lavori strani, nei video di TikTok

Più di dieci giorni fa Kaitlyn Reed – una donna che da sei anni gira il mondo lavorando via computer e vivendo in case affittate con Airbnb – ha pubblicato su Twitter una serie di video presi da TikTok, un’app per condividere brevi video, che va molto forte tra gli adolescenti. Reed ha scelto alcuni video particolari, che mostrano persone che fanno lavori strani e sembrano farli decisamente bene.

Alcuni video mostrano, tra le altre cose, chi per lavoro taglia, impacchetta, pulisce, prepara e costruisce cose di vario tipo. Alcuni video sono delle versioni condensate del programma tv “Com’è fatto”; ma naturalmente c’è anche il tema della scoperta di quanto lavoro artigianale, manuale, faticoso, certamente sottopagato, ci sia dietro a molte delle cose di cui è fatto il nostro mondo.

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