Nel trailer di “Spider-Man: Homecoming” ci sono tante cose molto Marvel

Nel trailer di "Spider-Man: Homecoming" ci sono tante cose molto Marvel

La Marvel ha pubblicato su YouTube il trailer del suo prossimo film: Spider-Man: Homecoming, che uscirà a luglio. I film su Spider-Man negli ultimi anni non sono certo mancati: a una prima trilogia (in cui Peter Parker era interpretato da Tobey Maguire) sono seguiti altri due film – The Amazing Spider-Man e The Amazing Spider-Man 2 – in cui Peter Parker era interpretato da Andrew Garfield. Questo Spider-Man è però della Marvel, perché nel febbraio 2015 la Sony Pictures ha trovato un accordo con i Marvel Studios: il primo effetto è stato vedere questo nuovo Spider-Man, interpretato da Tom Holland, in Captain America: Civil War. Ora è il momento di un film tutto suo. Nel trailer ci sono: la tuta, Robert Downey Jr. che fa Iron Man, Peter Parker che gli chiede come si fa a entrare negli Avengers, il cattivo interpretato da Michael Keaton, Marisa Tomei, un po’ di New York, esplosioni, ovviamente tante ragnatele, frasi a effetto.

Qui il trailer in italiano:

Quando i robot si ribelleranno, manderemo avanti lei

Quando i robot si ribelleranno, manderemo avanti lei

Sta circolando molto online un video che mostra una bambina di nome Rayna che, non si sa dove, scambia quella che sembra essere una caldaia per un robot, e lo saluta e abbraccia molto socievolmente.

Valeria Bruni Tedeschi aveva un po’ di gente da ringraziare

Valeria Bruni Tedeschi aveva un po' di gente da ringraziare

La sera del 27 marzo l’attrice Valeria Bruni Tedeschi ha vinto il David di Donatello come Miglior attrice protagonista (il quarto della sua carriera) per il film La pazza gioia di Paolo Virzì. Superando di gran lunga il poco tempo concesso ai premiati per i ringraziamenti, ha fatto un discorso che si è fatto notare: perché ben più lungo degli altri, serio e divertente, e in certi punti pure un po’ difficile da capire (il sito Ciak ne ha fatto una trascrizione completa).

Bruni Tedeschi ha ringraziato Micaela Ramazzotti (altra protagonista del film) chiamandola sul palco con lei, e poi Franco Basaglia (perché il film parla di malattia mentale), Paolo Virzì, «che mi guarda da anni con tenerezza, allegria e senza paura». Poi la sua amica dell’asilo che le «dette un po’ della sua focaccia», gli amici, Leopardi, Ungaretti, Pavese, Natalia Ginzburg, Anna Magnani, Gena Rowlands e suo marito, De André, Chopin; e poi ancora la madre, la sorella, la zia, di nuovo Virzì e «tutti i registi che mi hanno accolto nei paesi della loro fantasia». Poi, a seguire, i registi che la accoglieranno in futuro, gli uomini che l’hanno amata e che lei ha amato, quelli che l’hanno abbandonata, gli sconosciuti che le hanno fatto un bel gesto e i suoi due bambini. Ramazzotti a un certo punto le ha fatto presente di ricordare anche gli uomini che amerà e l’ameranno, già che c’era.

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