Il video del sindaco di Minneapolis insultato dai manifestanti

Il video del sindaco di Minneapolis insultato dai manifestanti

Sabato durante una protesta a Minneapolis, la città in cui è stato ucciso George Floyd, alcuni manifestanti si sono presentati sotto la casa del sindaco Jacob Frey. L’hanno fatto uscire e gli hanno chiesto con insistenza se fosse d’accordo a smantellare del tutto il dipartimento di polizia della città. Frey ha detto di «non essere a favore dell’abolizione della polizia». È stato fischiato dalla folla, che lo ha invitato ad andarsene a casa e gli ha urlato ripetutamente “shame!”, vergogna, mentre si allontanava.

In una successiva intervista, Frey ha sostenuto di essere d’accordo con una profonda riforma del dipartimento di polizia locale e con un cambio radicale delle regole di comportamento degli agenti, come in parte richiesto da molti cittadini e sostenuto da 4 membri del Consiglio comunale della città. Ha però detto di essere contrario all’abolizione della polizia.

Frey ha 38 anni, è un avvocato per i diritti civili ed è stato eletto nel 2018 con la promessa di ricucire il rapporto tra cittadini e poliziotti. Dopo la morte di Floyd, Frey aveva firmato un ordine esecutivo a favore di una riforma che vietasse ai poliziotti alcuni interventi pericolosi (come quelli che rischiano di non far arrivare sangue al cervello).

I video dell’episodio sono stati ampiamente condivisi sui social network e dimostrano le forti pressioni a cui sono sottoposti i politici in questi giorni per riformare le forze di polizia: sciogliendole, riducendo i fondi, affidando ad altri organismi alcuni loro compiti o stabilendo nuove regole sull’uso della forza.

– Leggi anche: Negli Stati Uniti si discute di una profonda riforma dei dipartimenti di polizia

Il disegno di Banksy dalla parte di George Floyd

Il disegno di Banksy dalla parte di George Floyd

Banksy, il più famoso street artist al mondo, ha pubblicato su Instagram un disegno in omaggio a George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso a Minneapolis in seguito all’arresto violento da parte della polizia, il 25 maggio scorso. L’episodio ha dato inizio alle più grandi proteste per i diritti civili degli ultimi cinquant’anni, a cui stanno partecipando centinaia di migliaia di persone in tutti gli Stati Uniti.

Banksy ha accompagnato il disegno con un post in cui spiega che all’inizio pensava di dover restare in silenzio ad ascoltare le voci dei neri, poi si è reso conto che «non è un loro problema, è un mio problema. I neri sono stati traditi da un sistema, il sistema dei bianchi», e devono essere i bianchi ad aggiustarlo.

– Leggi anche: Una giornata di manifestazioni pacifiche negli Stati Uniti

L’identità di Banksy è sconosciuta. Di lui si sa però che è nato e cresciuto a Bristol, nel Regno Unito. Anche a Bristol, come in molte altre città al mondo, sono state organizzate manifestazioni a sostegno delle proteste americane: se ne terrà una domenica, gli organizzatori si aspettano la partecipazione di circa 4.000 persone.

Il discorso appassionato di John Boyega per la morte di George Floyd

Il discorso appassionato di John Boyega per la morte di George Floyd

Mercoledì a Londra c’è stata una manifestazione, a cui hanno partecipato migliaia di persone, per la morte di George Floyd, l’uomo afroamericano morto a Minneapolis (Minnesota, Stati Uniti) ucciso da un poliziotto bianco che gli aveva schiacciato il collo con un ginocchio per diversi minuti. Alla manifestazione ha partecipato anche l’attore John Boyega, londinese, famoso per aver interpretato Finn nell’ultima trilogia di Star Wars: a Hyde Park Boyega si è rivolto alla folla presente con un megafono, pronunciando un discorso in cui si è commosso e accalorato molto.

«Le vite dei neri hanno sempre contato», ha detto Boyega riferendosi al movimento Black Lives Matter, «siamo sempre stati importanti. Abbiamo sempre significato qualcosa. Siamo sempre riusciti a farcela nonostante tutto. E adesso è il momento. Io non aspetto più».

A un certo punto, temendo ripercussioni per la sua scelta di parlare pubblicamente, ha detto: «Sentite, non so neanche se avrò ancora una carriera dopo tutto questo. Ma vaffanculo alla carriera!». Dopo che i video hanno cominciato a circolare sui social e sui siti, comunque, l’account ufficiale di Star Wars ha pubblicato un post a sostegno del discorso di Boyega a Londra.

– Leggi anche: Le ultime parole di George Floyd, in cielo

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