Sugli iPhone ora si può digitare lo schwa (ə)

Sugli iPhone ora si può digitare lo schwa (ə)

Il 20 settembre Apple ha reso disponibile iOS 15, il nuovo sistema operativo per i telefoni iPhone. Nell’aggiornamento di sistema è stata introdotta la possibilità di digitare il simbolo simbolo fonetico ə, chiamato schwa, che in certi contesti viene usato al posto della desinenza maschile plurale per includere contemporaneamente uomini e donne, e al posto di desinenze femminili e maschili per riferirsi alle persone che non si riconoscono nel binarismo di genere. Quindi, per esempio: cittadinə. Essendo un simbolo dell’alfabeto fonetico, ha una pronuncia, cosa che lo rende più efficace di altri sistemi usati talvolta con lo stesso scopo, per esempio l’asterisco al termine della parola (cittadin*).

Lo schwa si può ora digitare in maniera semplice, come si fa per le lettere accentate e per caratteri speciali. Per farlo basta tenere premuta sulla tastiera la lettera “e”: a quel punto comparirà una serie di varianti della lettera, tra cui anche lo schwa. La stessa cosa si può fare già da diverso tempo sui telefoni con sistema operativo Android aggiornato all’ultima versione.

Lo schwa non è un simbolo molto familiare ma viene utilizzato da decenni dai linguisti e nell’alfabeto fonetico internazionale indica una vocale che ha un suono preciso. Non è presente nell’italiano, ma in molte lingue europee sì, e anche in alcuni dialetti, tra cui il napoletano: è il suono a cui corrisponde la “e” in “Napule“, la prima “a” dell’inglese “again“, la “e” dell’articolo francese “le“.

I quattro privati cittadini della missione di SpaceX sono tornati sulla Terra

I quattro privati cittadini della missione di SpaceX sono tornati sulla Terra

Intorno all’una di mattina ora italiana è rientrata sulla Terra la capsula Crew Dragon Resilience dell’azienda spaziale SpaceX, che ha ospitato per tre giorni un equipaggio di quattro soli privati cittadini nell’ambito della missione Inspiration4. Poco prima dell’ammaraggio nell’Oceano Atlatico, quattro paracadute avevano rallentato la discesa della capsula, da cui poi sono stati recuperati i quattro passeggeri.

Il lancio era avvenuto regolarmente alle 20:02 (le 2:02 in Italia) di giovedì mattina dal Kennedy Space Center della NASA, in Florida, e ha segnato l’esordio di SpaceX nei lanci spaziali con persone a bordo non per conto di governi e istituzioni pubbliche, come avviene di solito per le astronaute e gli astronauti. All’interno di Resilience l’equipaggio non è mai dovuto intervenire direttamente sui comandi, perché l’intera procedura del lancio era automatizzata. «Grazie mille SpaceX, è stato un bel viaggio», ha detto uno dei passeggeri, il miliardario statunitense Jared Isaacman, che ha 38 anni ed è CEO di Shift4 Payments, una società che gestisce pagamenti elettronici.

Un tweet sui vaccini di Nicki Minaj è arrivato fino al ministro della Salute di Trinidad e Tobago e a Boris Johnson

Un tweet sui vaccini di Nicki Minaj è arrivato fino al ministro della Salute di Trinidad e Tobago e a Boris Johnson

Terrence Deyalsingh, ministro della Salute dell’arcipelago caraibico di Trinidad e Tobago, ha dovuto smentire in una conferenza stampa una bufala virale sul vaccino contro il coronavirus messa in giro dalla cantante americana Nicki Minaj. Tre giorni fa, in un tweet che nel frattempo ha ricevuto circa 100mila retweet (buona parte sarcastici), Minaj aveva scritto: «Mio cugino a Trinidad non si vaccina perché un suo amico se l’è fatto ed è diventato impotente. I suoi testicoli si sono gonfiati. Questo suo amico si doveva sposare poche settimane dopo, ora la ragazza ha cancellato il matrimonio. Quindi pregate per lui e assicuratevi di essere a vostro agio con la vostra decisione, non bullizzati».

Minaj ha poi fatto molti altri tweet dicendo di non essere contraria ai vaccini, aggiungendo che probabilmente si vaccinerà anche lei perché andrà in tour. Il tweet comunque è finito un po’ ovunque sulle tv americane, è diventato un meme, e mercoledì Deyalsingh ha dovuto smentire: «Una delle ragioni per cui non abbiamo risposto subito è che dovevamo controllare e assicurarci che fosse falso. Lo abbiamo fatto, e sfortunatamente abbiamo perso un bel po’ di tempo per verificare. (…) Prendiamo sul serio queste segnalazioni, che siano sui social media o sui media tradizionali. Per quanto ne sappiamo, non sono stati assolutamente segnalati effetti collaterali come rigonfiamenti di testicoli a Trinidad. E non ci risultano nemmeno nel resto del mondo».

Anche l’immunologo americano Anthony Fauci, rispondendo a una domanda sul tweet di Minaj durante un’intervista a CNN, ha risposto che «non ci sono prove che avvenga, e non c’è nessuna ragione meccanica per immaginare che possa succedere».

La storia dei testicoli gonfi dell’amico del cugino di Minaj è arrivata perfino a una conferenza stampa del primo ministro britannico Boris Johnson, che ha detto che non sa benissimo chi sia la cantante, ma che sui vaccini preferisce avere informazioni da Nikki Kanani, una dirigente del sistema sanitario britannico.

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