Forse dovremmo tutti spegnere le candeline come Mitt Romney, o anche meglio di così

Forse dovremmo tutti spegnere le candeline come Mitt Romney, o anche meglio di così

Mitt Romney, ex candidato presidente degli Stati Uniti per i Repubblicani e ora senatore dello Utah, ha diffuso ieri un video in cui spegneva le candeline sulla torta di compleanno che gli avevano preparato i suoi collaboratori al Senato. Il video ha girato molto principalmente per via del bizzarro modo con cui Romney spegne le candeline: togliendole una ad una dalla torta e soffiandoci sopra tenendole in mano.

Romney, delle cui stranezze e piccole eccentricità si è spesso parlato, è stato inizialmente molto preso in giro per questo strano modo di spegnere le candeline, ma poi qualcuno si è domandato se non lo stesse facendo solo come forma di cortesia: per evitare di sputacchiare su tutta la torta prima che gli altri la mangiassero. Lui, alcune ore dopo, ha confermato questa versione, ma a quel punto avevano già cominciato a circolare altri video che mostravano che l’aria espirata da Romney avesse comunque raggiunto la torta, vanificando le sue buone intenzioni.

Uno studio di qualche anno fa aveva comunque suggerito che sia una buona idea non soffiare su una torta prima di dividerla con gli ospiti, per evitare di dividere con loro anche batteri e altri microorganismi.

«Vota Garibaldi Lista N°1», la scritta elettorale del 1948 cancellata dal Comune di Roma

«Vota Garibaldi Lista N°1», la scritta elettorale del 1948 cancellata dal Comune di Roma

Questa mattina alcuni operai addetti al decoro urbano del Comune di Roma hanno coperto una scritta di valore storico sul muro di un edificio del quartiere Garbatella. La scritta – in via Basilio Brollo, poco prima dell’incrocio con via Roberto de Nobili – diceva «Vota Garibaldi Lista N°1» ed era un manifesto elettorale delle elezioni politiche del 1948, le prime dopo la fine della Seconda guerra mondiale, quindi le prime della storia della Repubblica e in cui votarono anche le donne. Il volto di Giuseppe Garibaldi era il simbolo del Fronte Democratico Popolare, la lista che teneva insieme il Partito Comunista Italiano (PCI) di Palmiro Togliatti e il Partito Socialista Italiano (PSI) di Pietro Nenni.

La copertura della scritta è stata segnalata da Amedeo Ciaccheri, presidente del Municipio Roma VIII, che si è lamentato dell’operazione «senza nessun buon senso o logica» e ha detto di averne chiesto al Comune il ripristino.

Questa mattina il nostro territorio sconta un insulto gravissimo alla sua memoria storica e all'identità democratica…

Gepostet von Amedeo Ciaccheri Presidente am Mittwoch, 13. März 2019

Nel 2014 la scritta era stata restaurata e in quell’occasione erano state installate una tettoia per proteggerla dalla pioggia e una lapide che ne spiegava il valore storico. Dopo che i giornali avevano scritto della copertura della scritta il Comune di Roma ha diffuso un comunicato per dire che si è trattato di un errore della ditta appaltatrice del servizio per il decoro urbano e che la scritta sarà restaurata.

La scritta in una fotografia di Google Maps scattata a maggio

Droni da pastore, in Nuova Zelanda

Droni da pastore, in Nuova Zelanda

Radio New Zealand ha raccontato qualche giorno fa che alcuni pastori stanno usando dei droni – i DJI Mavic Enterprise – per curare i greggi. I droni non sono fatti appositamente per questo, ma permettono di registrare e riprodurre alcuni suoni: in questo caso i pastori hanno registrato il suono di un cane che abbaia. Un allevatore ha spiegato che è una soluzione pratica, anche perché in certi casi i greggi si abituano ai cani e non ne sono più particolarmente intimoriti. I droni tornano comodi anche per guardare la situazione dall’alto, magari per cercare dove c’è dell’acqua per gli animali. Corey Lambeth, l’allevatore che parla nel video, ha detto che comunque non intende rinunciare ai suoi cani: perché tornano sempre utili, fanno compagnia e, a differenza dei droni, non si scaricano.

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