Oggi la Roma non vuole sentire parlare di nessun Malcom

Oggi la Roma non vuole sentire parlare di nessun Malcom

L’account Twitter in inglese della Roma, molto conosciuto e apprezzato tra gli appassionati, ha fatto un po’ capire qual è il clima in società nel giorno della partita amichevole contro il Barcellona, che pochi giorni fa le ha “soffiato” l’esterno di attacco Malcom. La cessione del giocatore dal Bordeaux alla Roma era già stata annunciata da entrambe le società, ma il Barcellona si è messo in mezzo all’ultimo con un’offerta migliore convincendo il giocatore ad accettare. Oggi quindi niente Malcom su Twitter (nemmeno la serie tv).

La pagina del Corriere per protestare contro l’intolleranza, comprata da un’azienda veneta

La pagina del Corriere per protestare contro l'intolleranza, comprata da un'azienda veneta

Astoria, un’azienda di Treviso che produce prosecco, ha comprato oggi una pagina del Corriere della Sera per protestare contro il razzismo e l’intolleranza. L’inserzione si trova a pagina 14 ed è intitolata “Intolleranti verso l’intolleranza”. L’azienda scrive che è una protesta contro le aggressioni agli stranieri che sono state spesso riportate dai giornali in questi ultimi giorni.

La violenza delle parole e dei fatti non è più tollerabile.Per questo abbiamo deciso di uscire pubblicamente con…

Gepostet von Astoria Wines am Montag, 30. Juli 2018

L’inserzione ha attirato l’attenzione anche perché proviene da un’azienda della provincia veneta, dove la Lega è molto forte. Ieri, anche il presidente della regione Veneto Luca Zaia, membro della Lega, aveva scritto un tweet contro l’aggressione all’atleta Daisy Osakue che a molti era sembrato più critico rispetto alla reazione avuta dal suo segretario, Matteo Salvini, che invece aveva dato parte della colpa dell’aggressione alla “sinistra” e alla “immigrazione di massa”.

In Nuova Zelanda un cartello sessista verrà cambiato grazie al suggerimento di una bambina di 7 anni

In Nuova Zelanda un cartello sessista verrà cambiato grazie al suggerimento di una bambina di 7 anni

In Nuova Zelanda l’agenzia governativa che si occupa dei trasporti ha deciso di cambiare i propri cartelli che segnalano la presenza di lavoratori addetti alla manutenzione dei pali della luce dopo che Zoe Carew, una bambina di 7 anni, aveva segnalato il fatto che usavano un linguaggio sessista. Sui cartelli attualmente usati infatti c’è scritto “Linemen”, che letteralmente significa “uomini che si occupano della linea elettrica”: Carew ha scritto una lettera al capo dell’agenzia dei trasporti per dire che «anche le donne possono fare questo lavoro» e per suggerire che la scritta sul cartello fosse sostituita con “Line-workers”, cioè “operai che si occupano della linea elettrica”.

Fergus Gammie, il capo dell’agenzia dei trasporti neozelandese, ha risposto alla lettera di Carew ringraziandola e dicendole che quando i cartelli avranno bisogno di essere sostituiti se ne useranno di nuovi con la scritta “Line crew”, “squadra che si occupa della linea elettrica”, per cui non si dovrà aumentare la larghezza del cartello.

La madre di Carew ha postato su Twitter sia la lettera che sua figlia ha scritto sia quella che ha ricevuto in risposta.

In Italia cartelli simili al neozelandese “Linemen” sono quelli che segnalano lavori in corso con personale su strada: dicono «Rallentare» e poi sotto sia «operai al lavoro» che «men at work», per chi non sa l’italiano.

Nuovo Flash