Il video dell’arresto del cantante dei Massive Attack Robert Del Naja a una manifestazione di Palestine Action

Robert Del Naja durante una manifestazione pro-Palestina a Trafalgar Square, nel centro di Londra, 11 aprile 2026 (Martin Pope/SOPA)
Robert Del Naja durante una manifestazione pro-Palestina a Trafalgar Square, nel centro di Londra, 11 aprile 2026 (Martin Pope/SOPA)

Sabato Robert Del Naja, cantante e fondatore del gruppo trip hop inglese dei Massive Attack, è stato arrestato mentre partecipava a una manifestazione organizzata a Londra per sostenere Palestine Action, organizzazione pro-Palestina che il governo britannico ha dichiarato illegale sulla base delle leggi antiterrorismo del paese. L’arresto è avvenuto a Trafalgar Square, nel centro della città; Del Naja reggeva un cartello con la scritta «Mi oppongo al genocidio, sostengo Palestine Action». È stato applaudito dai manifestanti mentre veniva portato via dagli agenti, e non ha opposto alcuna resistenza. Ha definito il suo arresto «illegale».

Del Naja e il gruppo di cui fa parte sono da più di vent’anni dei sostenitori della causa palestinese, e hanno partecipato in più occasioni a forme di boicottaggio contro Israele. A settembre i Massive Attack avevano chiesto la rimozione della loro musica dal catalogo israeliano di tutti i servizi di streaming, in adesione alla campagna No Music For Genocide, una forma di boicottaggio culturale e di solidarietà con la popolazione palestinese a cui partecipano anche gruppi come Fontaines D.C. e Kneecap. «Qualora venissi arrestato sono molto fiducioso che, se mi presentassi in tribunale dicendo: “Questo arresto è stato illegale e pertanto non lo accetto”, potrò vincere», aveva detto Del Naja in un’intervista prima dell’arresto.