Venticinque anni dal gol su punizione di Roberto Carlos in Francia-Brasile

Venticinque anni dal gol su punizione di Roberto Carlos in Francia-Brasile

Il 3 giugno del 1997, 25 anni fa, il terzino sinistro della nazionale brasiliana Roberto Carlos segnò un gol su punizione diventato tra più famosi della storia del calcio. Lo realizzò nel corso di un’amichevole estiva contro la Francia, a Lione, nell’ambito di un torneo quadrangolare a cui parteciparono anche Inghilterra e Italia. Roberto Carlos era già famoso per le sue punizioni potentissime, calciate con l’esterno del piede sinistro, ma quella segnata contro la Francia fu la più spettacolare della sua intera carriera.

Al ventiduesimo del primo tempo, l’arbitro fischiò una punizione per il Brasile da 35 metri. Roberto Carlos sistemò accuratamente il pallone, prese la rincorsa e batté una punizione che passò a lato della barriera francese di qualche metro e – proprio quando sembrava stesse per uscire di parecchio – sterzò di nuovo verso la porta, lambendo il palo interno ed entrando in rete, lasciando immobile e incredulo il portiere francese Fabien Barthez. La punizione fu anche studiata negli anni seguenti da un team di fisici francesi che cercarono di spiegare scientificamente la spettacolarità della traiettoria.

La visita dei BTS alla Casa Bianca

La visita dei BTS alla Casa Bianca

Martedì i BTS sono stati ricevuti alla Casa Bianca dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden. I BTS sono tra le band più popolari al mondo e soprattutto il più noto gruppo al mondo di k-pop (genere musicale nato negli ultimi anni in Corea del Sud).

La visita dei BTS è coincisa con l’ultimo giorno di un mese dedicato alle minoranze asiatiche e native delle Hawaii degli Stati Uniti, ed è stata l’occasione per Biden di discutere con i membri della band delle politiche della sua amministrazione per contrastare i crimini d’odio contro le persone asiatiche. Da tempo i BTS e i loro fan (la cosiddetta “BTS ARMY”) sono molto impegnati nel sostegno di diverse cause sociali, e contro i crimini d’odio verso le persone asiatiche negli Stati Uniti si erano esposti in particolare dopo la strage ad Atlanta, compiuta il 16 marzo del 2021, quando erano state uccise otto persone di cui sei di origine asiatica.

Nel corso della visita, Biden si è complimentato per l’impegno della band nella lotta contro le discriminazioni e ha detto che «le persone tengono molto a ciò che dite e quello che state facendo fa bene a tutti. Non è solo per il vostro grande talento, è per il messaggio che state comunicando. È questo che è importante».

Salvini ha celebrato il saccheggio di metallo ucraino da parte della Russia?

Salvini ha celebrato il saccheggio di metallo ucraino da parte della Russia?

Martedì pomeriggio il leader della Lega Matteo Salvini ha celebrato con un tweet il fatto che il porto ucraino di Mariupol, occupato da alcune settimane dall’esercito russo, abbia ripreso la sua attività dopo un’interruzione dovuta ai combattimenti. «Bene, le armi più potenti sono dialogo e diplomazia», ha twittato Salvini. Non è chiarissimo però a cosa si riferisse.

A Mariupol l’esercito russo ha di fatto sequestrato decine di navi merci e i loro carichi ordinando che venissero portati in Russia, in quello che gli ucraini e diversi commentatori hanno definito un saccheggio di guerra. Salvini ha da tempo posizioni filorusse e negli ultimi giorni è nei guai per avere organizzato autonomamente una visita a Mosca, poi mai avvenuta, e per avere incontrato l’ambasciatore russo in Italia senza avvertire il governo.

La nave di cui Salvini ha salutato la partenza, per esempio, conteneva circa 2.500 tonnellate di metallo. Non è chiaro a chi appartenesse, ma le autorità locali installate dai russi hanno deciso di inviarla nel porto di Rostov, in Russia, insieme a tutto il suo prezioso carico. Secondo una funzionaria del governo ucraino citata dal Kyiv Independent, prima dell’invasione russa nel porto di Mariupol c’erano migliaia di tonnellate di metallo dal valore complessivo di circa 170 milioni di euro. Repubblica ha scoperto che fra le navi bloccate e verosimilmente sequestrate dalla Russia ce n’è anche una gestita da un agente marittimo italiano: la Tzarevna, destinata al porto di Monfalcone, a Gorizia, con un carico di metallo dal valore di circa 12 milioni di dollari.

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