Sono i tuoi peli e ci fai quel che vuoi

Sono i tuoi peli e ci fai quel che vuoi

Billie, un’azienda statunitense che vende prodotti per la depilazione femminile, ha realizzato una pubblicità per i suoi rasoi dove i corpi delle ragazze non compaiono lisci e depilati ma ancora pieni di peli. La stessa depilazione non viene presentata come una scelta obbligata ma come una decisione personale, con alcune modelle che si depilano e altre che preferiscono non farlo. Georgina Gooley, co-fondatrice di Billie, ha spiegato che «mostrare soltanto gambe lisce e depilate ci era sembrato un modo arcaico di rappresentare le donne. Abbiamo sempre detto che depilarsi è una scelta, sono i tuoi peli e nessuno dovrebbe dirti cosa farci». L’azienda donerà l’1 per cento delle entrate ad associazioni che portano avanti i diritti delle donne nel mondo.

Come sono ridotte le mani dei tennisti a Wimbledon

Come sono ridotte le mani dei tennisti a Wimbledon

La rivista inglese Times ha scattato foto alle mani di alcune delle più forti tenniste e dei più forti tennisti al mondo, che in questi giorni sono impegnati nel torneo di Wimbledon, a Londra. Le foto mostrano come si riducono le mani dei tennisti dopo alcuni giorni di intense partite: sono coperte di calli e macchie rossastre sul palmo e sulla punta delle dita.

Il medico dell’ATP, l’organizzazione mondiale dei tennisti maschi, ha spiegato che i calli sono la diretta conseguenza di ore passate impugnando la racchetta da tennis, mentre le macchie rosse sono dovute ad alcune sostanze che i giocatori si spalmano sulle mani prima delle partite per proteggere la pelle ed evitare la formazione di vesciche.

Il nostro cervello si muove come un budino, a ogni battito del cuore

Il nostro cervello si muove come un budino, a ogni battito del cuore

A ogni pulsazione del cuore, il nostro cervello traballa lievemente, un po’ come un budino. L’effetto è stato reso evidente grazie a una particolare tecnica applicata alla risonanza magnetica, l’esame diagnostico che permette di vedere all’interno del nostro organismo utilizzando uno scanner che utilizza un potentissimo magnete. I ricercatori della Stanford University (Stati Uniti), dell’Università di Auckland (Nuova Zelanda) e dello Stevens Institute of Technology di Hoboken (Stati Uniti) sono riusciti a cogliere con precisione il movimento mettendo insieme una sequenza di immagini del cranio di un paziente, realizzate nelle varie fasi del battito cardiaco. L’animazione originale, che vedete qui sotto a sinistra, è stata poi amplificata tramite alcuni algoritmi per rendere gli spostamenti del cervello ancora più evidenti (a destra).

È l’afflusso di sangue a comportare il movimento del cervello, che insieme al resto del sistema nervoso centrale fluttua nel liquido cerebrospinale. I ricercatori dicono che con questa tecnica sarà possibile compiere diagnosi più accurate, soprattutto di condizioni e malattie che portano il cervello a deformarsi o a muoversi nel modo sbagliato. Le analisi di risonanze magnetiche di questo tipo potrebbero offrire inoltre nuovi dati e spunti per progettare elmetti di sicurezza più efficienti.

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