Più di metà della popolazione mondiale vive dentro questo pezzo di mondo

Più di metà della popolazione mondiale vive dentro questo pezzo di mondo

Quest’immagine, che ciclicamente torna a circolare sui social network, mostra l’area nel sudest asiatico – dall’India al Giappone e dall’Indonesia alla Cina – in cui vive più della metà della popolazione mondiale (al momento siamo circa sette miliardi e mezzo, CIRCA). Da quando l’immagine ha iniziato a circolare su internet (tre anni almeno) la popolazione mondiale è aumentata, soprattutto grazie al contributo di Cina, India e altri paesi dentro al cerchio: quindi è probabile che l’immagine sia oggi ancora più vera, e lo resterebbe anche diminuendo il diametro del cerchio.

cerchio-popolazione

Sono passati vent’anni da quel gol di George Weah

Sono passati vent'anni da quel gol di George Weah

L’8 settembre di vent’anni fa fu segnato uno dei gol più belli e famosi della storia della Serie A, il principale campionato italiano di calcio: lo segnò George Weah – all’epoca fortissimo attaccante liberiano del Milan – nella prima giornata di Serie A, nella partita in cui il Milan vinse 4-1 contro l’Hellas Verona, in casa. Negli ultimi minuti della partita, sul 2-1, Weah prese palla nella sua area di rigore e senza passarla a nessuno corse per quasi 100 metri, superò sei-sette avversari in velocità (l’ultimo con un tunnel) e infine segnò con un bel tiro rasoterra: il tutto in circa 14 secondi. Weah giocò nel Milan dal 1995 fino al gennaio 2000 ed è l’unico giocatore africano ad aver mai vinto il Pallone d’oro, nel 1995. Era tecnico ma allo stesso tempo veloce e potente: una specie di prototipo di Ronaldo (il primo, quello brasiliano). Per aggiungere nostalgia ai tifosi milanisti, nella squadra che vinse 4-1 contro il Verona oltre a Weah giocarono Panucci, Maldini, Albertini, Costacurta, Desailly, Boban e Baggio.

Le prime immagini del documentario di Netflix su Amanda Knox

Le prime immagini del documentario di Netflix su Amanda Knox

Netflix Italia ha diffuso il trailer di Amanda Knox, il documentario che parla di Amanda Knox, la studentessa statunitense di 29 anni che fu arrestata, accusata e poi assolta per l’omicidio di Meredith Kercher, avvenuto nel novembre del 2007 a Perugia. Il documentario è statunitense e sarà presentato domani al TIIFF, il festival del cinema di Toronto, in Canada, e sarà su Netflix Italia dal 30 settembre. Non se ne sa ancora molto ma Netflix spiega che ci saranno «le testimonianze dirette di chi ha vissuto gli eventi da vicino». Il trailer inizia con alcune domande a cui Knox risponde con dei secchi “No”. Poi dice: «Questo è l’incubo di chiunque. O sono una psicopatica travestita da persona normale, oppure sono come voi».

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