Il 2017 negli Stati Uniti in 4 minuti (non ci si crede)

Il 2017 negli Stati Uniti in 4 minuti (non ci si crede)

Lo Huffington Post ha messo insieme un breve ma efficace video che riassume quanto successo nella politica americana nell’anno che sta per finire. A vederle tutte insieme, queste cose, non ci si crede: oltre alle faccende più serie, come l’inchiesta speciale sull’ingerenza della Russia nell’ultima campagna presidenziale, ci sono anche i momenti di imbarazzo di Trump con Angela Merkel e Shinzo Abe, lo spettacolino che mise in piedi a Porto Rico, la volta che il suo segretario di Stato gli diede del “coglione”, l’intervista in cui difese strenuamente Vladimir Putin, e così via.

Il nuovo ambasciatore statunitense nei Paesi Bassi ha ridefinito il concetto di “fake news”

Il nuovo ambasciatore statunitense nei Paesi Bassi ha ridefinito il concetto di “fake news”

Pete Hoekstra dall’11 dicembre è il nuovo ambasciatore statunitense nei Paesi Bassi, e da qualche giorno è il protagonista di una delle figuracce del mese. In un’intervista il giornalista olandese Wouter Zwart gli ha chiesto di spiegare perché avesse detto che nel paese c’erano delle no-go zones, cioè delle aree pericolose e criminali dove gli abitanti e le forze dell’ordine non osano avventurarsi: Hoekstra ha negato di aver usato quell’espressione dicendo che l’accusa era “una fake news”, una notizia falsa. A quel punto il giornalista gli ha mostrato il video di una conferenza del 2015 in cui Hoekstra diceva che «il movimento Islamico ha gettato l’Europa nel caos», e che nei Paesi Bassi ci sono zone dove le auto e i politici vengono bruciati: «sì, ci sono delle no-go zones nei Paesi Bassi». Messo di fronte al video Hoekstra ha cercato di togliersi dall’imbarazzo dicendo di non aver mai usato l’espressione “fake news”, cosa che aveva fatto pochi minuti prima: «non ho parlato di fake news. Non ho usato quell’espressione oggi. Non penso di averlo fatto».

Hoekstra è nato a Groningen, nei Paesi Bassi, ma è cresciuto in Michigan dove i suoi genitori si trasferirono quand’era piccolo. Dal 1993 al 2011 è stato eletto come deputato Repubblicano: è contrario ai matrimoni gay, ha votato per ridurre il diritto delle donne all’aborto, sostiene la pena di morte e che i migranti siano un pericolo per l’Europa.

Perché è importante innaffiare l’albero di Natale (se non è di plastica)

Perché è importante innaffiare l'albero di Natale (se non è di plastica)

Il National Institute of Standards and Technology (NIST), un’agenzia del governo statunitense che promuove l’innovazione e le nuove tecnologie, ha cercato di limitare il numero di incendi casalinghi del periodo natalizio – più di duecento ogni anno negli Stati Uniti – sensibilizzando le persone con un video che mostra cosa può succedere se la fiamma di una candela o un cortocircuito nelle lucine decorative dà fuoco a un albero di Natale. Hanno dato fuoco con un fiammifero a due diversi alberi di Natale (veri, non di plastica): uno non veniva innaffiato da un mese, l’altro invece era innaffiato regolarmente. Il primo si è carbonizzato in meno di due minuti, dando fuoco anche ai mobili vicini, mentre nel secondo l’incendio ha avuto dimensioni limitate e poi si è spento da solo. Qui ci sono altri consigli di sicurezza domestica riguardo agli alberi di Natale, in inglese.

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