Il Politecnico di Milano ha comprato una pagina sul Corriere per difendere l’insegnamento in inglese

Il Politecnico di Milano ha comprato una pagina sul Corriere per difendere l'insegnamento in inglese

Il consiglio consultivo del Politecnico di Milano ha comprato una pagina sul Corriere della Sera di oggi per difendere i propri corsi in lingua inglese, da anni oggetto di un caso giudiziario. «L’insegnamento in inglese al Politecnico di Milano non lede il diritto allo studio ma favorisce il diritto al lavoro», si legge in cima alla pagina.

Il Politecnico propone da anni alcuni corsi esclusivamente in inglese. Nel 2013 un gruppo di docenti però aveva fatto ricorso al TAR, sostenendo che i corsi in lingua straniera dovessero limitarsi ad affiancare quelli in italiano. Il TAR aveva dato ragione ai docenti. Dopo un breve passaggio alla Corte Costituzionale che aveva lasciato aperta la questione, due mesi fa il Consiglio di Stato ha confermato il giudizio del TAR. In una recente intervista al Corriere della Sera, il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha spiegato che il ministero non accetterà più dei piani didattici che prevedano corsi esclusivamente in inglese.

Il primo tweet di Stevie Wonder

Il primo tweet di Stevie Wonder

Il 67enne musicista statunitense Stevie Wonder ha usato Twitter per la prima volta ieri, nel giorno del 50esimo anniversario dell’uccisione di Martin Luther King. Facendo riferimento al famoso discorso di King «I have a dream», il tweet contiene un video in cui moltissime persone famose dicono quale sia il loro sogno per un mondo migliore.

Questo nuovo drone per la consegna della posta in Russia è uno schianto 😏

Questo nuovo drone per la consegna della posta in Russia è uno schianto 😏

Il volo inaugurale di un drone per le consegne della posta non è precisamente andato come sperava Počta Rossii, l’azienda dei servizi postali della Russia. Il drone avrebbe dovuto trasportare un pacco dalla città siberiana di Ulan-Udė a un paese vicino, ma come mostra questo video di Reuters qualcosa è andato storto: dopo un buon decollo, ha perso il controllo e si è schiantato contro un edificio di tre piani, cadendo rovinosamente a terra.

La Russia è al lavoro dal 2016 con alcuni progetti per la consegna della posta con i droni, che semplificherebbe molto il raggiungimento dei piccoli centri urbani. Il drone del test fallito è costato circa 20mila dollari. Non è ancora chiaro quale sia stato il problema tecnico, ma un’ipotesi è che le interferenze provocate dai numerosi apparecchi WiFi nella zona abbiano messo in difficoltà i sistemi di orientamento e di navigazione del drone.

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