In America un pipistrello è finito nella cabina di un aereo

In America un pipistrello è finito nella cabina di un aereo

Spirit Airlines è una compagnia aerea low-cost americana sulla quale negli Stati Uniti si fa spesso dell’umorismo, visto che costa poco e non offre grandi comfort. Durante un volo di fine luglio con Spirit Airlines è successo che un pipistrello si sia messo a volare per la cabina. Un passeggero lo ha filmato e poi ha pubblicato il video su Twitter con la frase:

Io, due volte l’anno: «Non volerò mai più con Spirit Airlines»:
Io, questa mattina, dopo aver deciso di volarci per risparmiare 12 dollari:

CNN ha spiegato che il pipistrello ha volato per un po’ nella cabina passeggeri e poi qualcuno è riuscito a bloccarlo, pare usando un libro e un contenitore, e chiuderlo in un uno dei bagni dell’aereo. Il pipistrello ha quindi finito il volo chiuso nel bagno e una volta atterrati è stato liberato. Spirit Airlines ha detto che l’aereo è stato poi controllato e disinfettato e che il pipistrello era probabilmente entrato in una cappelliera mentre erano in corso lavori di manutenzione all’aereo. Alla fine, comunque, non si è fatto male nessuno. Il pipistrello è salito a Charlotte, nel North Carolina, ed è sceso a Newark, in New Jersey.

Come fa questa freccia a puntare solo a destra?

Come fa questa freccia a puntare solo a destra?

Guardando questa freccia potrebbe sembrare che punti sempre e solamente verso destra, e che ogni volta che la si gira verso sinistra la punta cambi forma e si arrotondi. Com’è possibile? Photoshop non c’entra.

È un’illusione ottica ideata dal matematico giapponese Kokichi Sugihara, dell’Università Meji, e spiegata per la prima volta nel 2016 sulla rivista scientifica SimmetryNonostante guardando il video possa non sembrare così, in realtà la freccia è perfettamente simmetrica, ma la sua superficie non è perfettamente piana. Come mostra il video qui sotto, la freccia presenta diverse sfaccettature che fanno sì che osservandola dall’alto punti sempre a destra (e a sinistra, se posta davanti a uno specchio).

Il New York Times ha cambiato in corsa un controverso titolo sulle stragi del weekend

Il New York Times ha cambiato in corsa un controverso titolo sulle stragi del weekend

Il New York Times, il più importante e autorevole quotidiano statunitense, ha cambiato il titolo della prima pagina di oggi tra la prima e la seconda edizione, dopo aver ricevuto moltissime critiche sui social network sia da normali lettori che da importanti politici del Partito Democratico. Parlando del discorso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulle stragi di El Paso e Dayton, che nel weekend hanno provocato 30 morti, il New York Times aveva titolato: «Trump chiede unità contro il razzismo».

Leggendo un messaggio davanti alle telecamere, Trump ieri ha effettivamente “chiesto unità contro il razzismo”: molti però hanno protestato per come il titolo ignorasse la storia politica recente di Trump, fatta di frequenti dichiarazioni esplicitamente razziste e di una propaganda che – a detta di molti esperti – ha alimentato e legittimato la xenofobia nel paese. Soltanto nelle ultime settimane Trump ha detto a quattro deputate statunitensi non bianche di tornare da dove sono venute ed è sembrato molto divertito quando il pubblico di un suo comizio ha suggerito di sparare agli immigrati. Dopo le molte proteste, arrivate anche da politici Democratici come Kirsten Gillibrand, Corey Booker e Alexandria Ocasio-Cortez, il New York Times ha cambiato il titolo, scegliendo «[Trump] se la prende con l’odio ma non con le armi». Tra la prima e la seconda edizione non era successo niente di nuovo: la decisione del giornale è dipesa con ogni probabilità dalle reazioni degli utenti su Twitter, che hanno minacciato di cancellare gli abbonamenti e colto l’occasione per criticare il New York Times, che nonostante i molti scoop pubblicati su Trump negli ultimi due anni è stato spesso accusato di essere troppo moderato.

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