È questa la cosa più disgustosa che si può fare su un aereo?

È questa la cosa più disgustosa che si può fare su un aereo?

Forse no, ci sono cose peggiori: ma non sono moltissime.

Oggi sono 25 anni da QUEL calcio di rigore

Oggi sono 25 anni da QUEL calcio di rigore

Il 17 luglio del 1994, 25 anni fa, si disputò negli Stati Uniti la finale dei Mondiali di calcio tra Brasile e Italia. L’Italia, allenata da Arrigo Sacchi, era sulla carta una delle squadre più forti di quell’edizione dei Mondiali, anche se a lungo non giocò molto bene e rischiò più volte di essere eliminata. Alla finale – arrivata dopo la prima vera grande partita giocata nel torneo, la semifinale contro la Bulgaria – rischiò di non partecipare il capitano Franco Baresi, che si era infortunato al menisco nella partita dei gironi contro la Norvegia, ma che riuscì a ristabilirsi in soli 25 giorni. Anche Roberto Baggio, il giocatore più forte dell’Italia, aveva avuto alcuni problemi muscolari prima della finale, ma Sacchi decise di farlo giocare lo stesso. Il Brasile era una squadra fortissima, con calciatori come Romario, Bebeto e Dunga, ma giocò un calcio particolarmente difensivo, al contrario dello storico atteggiamento spregiudicato della nazionale brasiliana.

– Guarda anche: Le foto di USA ’94

La finale si giocò al Rose Bowl di Pasadena, in California, davanti a più di 90mila spettatori e con un grandissimo caldo: per esigenze televisive si giocò alle 12.30 locali – in modo da poter essere vista di sera in Europa – con una temperatura di 36 gradi e il 70 per cento di umidità. Anche a causa del caldo non fu una partita molto spettacolare, e le due squadre rimasero sullo 0-0 fino alla fine dei tempi regolamentari. Nei supplementari le cose non cambiarono molto e la partita si decise quindi ai calci di rigore, per la prima volta nella storia dei Mondiali.

Il primo rigore fu tirato da Baresi, che tirò alto e pianse quasi subito, ma sbagliò anche il primo tiratore del Brasile, Márcio Santos, ristabilendo la parità. Per l’Italia segnarono poi Albertini e Evani, mentre per il Brasile Romario e Branco; il quarto rigorista dell’Italia fu Massaro, il cui tiro fu parato da Taffarel, mentre per il Brasile Dunga non sbagliò. A quel punto toccò a Roberto Baggio cercare di segnare per sperare che poi il Brasile sbagliasse il suo quinto rigore, ma Baggio, uno specialista dei rigori, tirò sopra la traversa, dando al Brasile il quarto Mondiale di calcio della sua storia.

Il cartellone sulle adozioni a distanza con Salvini e Di Maio, a Milano

Il cartellone sulle adozioni a distanza con Salvini e Di Maio, a Milano

Martedì mattina in piazzale Baiamonti, nel centro di Milano, è stato affisso un grande cartellone pubblicitario che molti hanno notato: ci sono le facce dei vicepresidenti del Consiglio Matteo Salvini e Luigi Di Maio e la scritta: «Affideresti un bambino a una coppia di questo genere? Noi sì». È un messaggio provocatorio dell’organizzazione internazionale ActionAid, che tra le altre cose si occupa di adozioni a distanza: quelle forme di sostegno con cui si forniscono a bambini che continuano a vivere con le proprie famiglie – in America Latina, Africa o Asia – aiuti per avere istruzione, accesso alle cure e in generale condizioni di vita migliori.

Il cartellone pubblicitario di ActionAid in piazzale Baiamonti, a Milano, il 16 luglio 2019 (LaPresse – Mourad Balti Touati)

Più in basso sul cartellone è scritto anche: «Auguri Luigi e Matteo: vi abbiamo appena affidato una bambina a distanza!». ActionAid infatti ha “adottato” una bambina senegalese a nome dei vicepresidenti del Consiglio, e ha fatto consegnare alle sedi dei due partiti di cui Salvini e Di Maio sono leader un dossier di attivazione del sostegno a distanza a loro nome, con le informazioni relative alla bambina e alla sua famiglia.

(LaPresse – Mourad Balti Touati)

La campagna del cartellone contiene anche un messaggio positivo nei confronti delle coppie dello stesso sesso, che invita a fare adozioni a distanza.

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