L’alluvione nel sito archeologico di Petra, in Giordania

L'alluvione nel sito archeologico di Petra, in Giordania

Lunedì c’è stata un’alluvione nel sito archeologico di Petra, nel sud della Giordania, causata dalle piogge torrenziali che hanno interessato la zona negli ultimi giorni: i turisti sono stati evacuati e il sito ha riaperto il giorno dopo, cioè martedì. Per ora non ci sono notizie di feriti. L’alluvione ha provocato fiumi d’acqua e fango all’interno del sito, sia a terra che lungo i muri di pietra, come mostrato da alcuni video. Il sito archeologico di Petra era già stato soggetto a inondazioni: era successo nel 2018, quando erano morte 12 persone e ne erano state evacuate circa 4mila, e ancora prima nel 1963: in quell’occasione nel sito erano morte 23 persone, 22 turisti francesi e una guida.

È di nuovo il periodo dei bagni caldi per i capibara di Tokyo

È di nuovo il periodo dei bagni caldi per i capibara di Tokyo

I capibara sono i più grandi roditori al mondo, e sono originari del Sud America. Allo stato brado si trovano soprattutto nelle savane e nelle foreste pluviali, dato che hanno bisogno di vivere vicino a grossi specchi d’acqua: sono infatti mammiferi semiacquatici che possono immergersi anche per cinque minuti alla volta senza aver bisogno di prendere il fiato. La maggior parte delle foto, video, illustrazioni e meme che li ritrae, però, mostra i capibara in una situazione specifica: immersi nell’acqua calda di un’onsen, ossia un bagno termale giapponese, meglio se circondati da agrumi, mele o petali di fiori.

Questo perché vari zoo che ospitano esemplari di questi animali in Giappone hanno introdotto da decenni la tradizione di far fare ai propri capibara diversi bagni caldi nel corso dell’inverno. Il primo zoo ad averlo fatto è quello di Izu Shaboten, vicino a Tokyo, i cui custodi si sono accorti nell’inverno del 1982 – quindi quarant’anni fa – che i loro capibara amavano particolarmente passare lunghi periodi di tempo in acqua, ma che quella a temperatura ambiente era troppo fredda per loro nei mesi invernali. Da allora, vari zoo giapponesi hanno adottato questa usanza: a gennaio si è anche tenuta una gara tra i vari zoo per vedere quale dei loro capibara fosse pronto a passare più tempo a mollo nell’acqua termale.

Quest’anno, lo zoo di Izu Shaboten sta festeggiando il quarantesimo anniversario di questa usanza con un fitto calendario di bagni speciali per i propri capibara: qualche giorno fa, in occasione del solstizio d’inverno, hanno fatto il bagno con i frutti di yuzu, agrumi asiatici che normalmente si immergono nell’acqua perché si crede che proteggano dal raffreddore e rilassino il corpo e la mente.

Foto di deputati assonnati e addormentati durante i lavori notturni per l’approvazione della legge di bilancio

Foto di deputati assonnati e addormentati durante i lavori notturni per l'approvazione della legge di bilancio

All’alba di sabato 24 dicembre la Camera dei deputati ha approvato la legge di bilancio, la principale misura economica dell’anno che stabilisce come lo Stato italiano intende modificare la spesa pubblica nel 2023. Deve essere approvata da entrambe le camere entro il 31 dicembre: non è la prima volta che il parlamento arriva a farlo negli ultimi giorni disponibili, ma quest’anno il ritardo è stato particolarmente significativo, soprattutto perché il governo di Giorgia Meloni si è insediato solo a fine ottobre, dopo che per la prima volta nella storia Repubblicana le elezioni politiche si sono tenute nella seconda metà dell’anno.

Questa situazione, insieme a vari altri intoppi nell’iter di approvazione della legge, ha reso necessario un calendario di lavori particolarmente serrato, e tra venerdì 23 e sabato 24 dicembre i deputati sono dovuti restare alla Camera tutta la notte, con l’ultima votazione che si è conclusa dopo le 6 del mattino. Nonostante le discussioni siano state a tratti anche molto concitate, com’è normale, molti deputati hanno fatto fatica a restare svegli tutta la notte: alcuni lo hanno dato meno a vedere, altri si sono lasciati andare a varie manifestazioni di stanchezza, fino a quelli che si sono proprio addormentati.

(dal telefono bisogna scorrere le foto, dal desktop ci sono le frecce)

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