L’intervista dell’arbitro Daniele Orsato a “90° minuto”

L'intervista dell'arbitro Daniele Orsato a "90° minuto"

Nella puntata di domenica di 90° minuto, storico programma televisivo della Rai sul campionato di calcio, è intervenuto Daniele Orsato, arbitro dell’ultima finale di Champions League, considerato fra i migliori in circolazione. Finora di arbitri in attività in televisione non se ne erano quasi mai visti, se non in alcune rare eccezioni, per il divieto di commentare le proprie decisioni alla stampa. Il nuovo presidente dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA), Alfredo Trentalange, ha però voluto introdurre l’intervento di un arbitro durante ogni giornata di campionato, per favorire chiarezza e trasparenza sulle decisioni e di conseguenza per placare le polemiche che ancora occupano buona parte del dibattito calcistico in Italia. A 90° minuto Orsato ha parlato fra le altre cose dalla sua esperienza con il VAR, di alcune decisioni prese nel corso delle partite del fine settimana e di un suo contestato errore durante un Inter-Juventus del 2018.

Qui l’audio dell’intervento completo.

Il software di intelligenza artificiale che anima i volti nelle foto

Il software di intelligenza artificiale che anima i volti nelle foto

Da qualche giorno sul sito di My Heritage, società specializzata nella produzione di alberi genealogici e in servizi di genealogia, è attiva una nuova funzione che si chiama “Deep Nostalgia”: un software di intelligenza artificiale che permette di analizzare un volto raffigurato in una vecchia foto e di fargli fare piccoli movimenti animati, in brevi video. Per alcuni dei molti utenti che hanno già provato a “far rivivere” le foto di nonni o lontani parenti, quello che fa Deep Nostalgia è affascinante ed emozionante; per altri invece è una cosa piuttosto inquietante. Alcuni inoltre hanno provato a utilizzare il programma per animare statue e quadri.

A Pompei è stato trovato un carro da parata, quasi integro

A Pompei è stato trovato un carro da parata, quasi integro

A Pompei è stato trovato un carro da parata, emerso quasi «integro dallo scavo della villa suburbana in località Civita Giuliana, oltre le mura della città antica», si spiega sull’account ufficiale del Parco Archeologico.
Il carro cerimoniale, a quattro ruote, ha elementi in ferro e decorazioni in bronzo e stagno. Sono state ritrovate anche le parti in legno (i resti lignei si sono mineralizzati) e si possono osservare le impronte degli elementi organici (corde e resti di decorazioni vegetali). È stato trovato in ottimo stato di conservazione nel porticato della stalla dove nel 2018 erano stati scoperti i resti di tre cavalli.

Il carro può probabilmente essere identificato come un “pilentum”, un veicolo utilizzato dalle elite in contesti cerimoniali. Lo spazio di seduta del carro è dotato di braccioli e schienale (trasportava probabilmente una o due persone). È riccamente decorato su entrambi i lati da lastre di bronzo incise e pannelli di legno dipinti. Sulla parte posteriore, invece, ci sono tre medaglioni in bronzo su cui sono raffigurate scene erotiche, con personaggi maschili e femminili. Anche le borchie sono decorate con “eroti” (o amori, o amorini: figure associate all’amore e alla sessualità). Non si esclude che potesse trattarsi di un carro usato per rituali legati al matrimonio, o per accompagnare la sposa alla sua nuova casa.

 

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