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  • Mercoledì 11 dicembre 2019

La NASA ce l’ha messa tutta per sfasciare il serbatoio del suo nuovo razzo gigantesco

Per testare una parte del suo nuovo enorme razzo Space Launch System (SLS), la NASA ha sottoposto il serbatoio principale del sistema a una grande pressione, fino a quando l’involucro di metallo non si è squarciato, proprio allo scopo di conoscere il suo carico di rottura. Nel grande cilindro alto 65 metri è stato pompato azoto facendo via via aumentare la pressione interna del serbatoio, sul quale erano state montate migliaia di sensori per rilevare temperatura e deformazioni del metallo. Dopo quasi cinque ore di test, i tecnici della NASA hanno notato una deformazione in un’area del serbatoio, che ha poi ceduto fragorosamente, portando a uno squarcio per buona parte dell’altezza del serbatoio.

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Il test, piuttosto spettacolare, è servito per mettere alla prova la resistenza del serbatoio di SLS, simulando le sollecitazioni che il razzo riceverà nelle fasi di lancio e di ascesa verso l’orbita terrestre. La prova è stata condotta presso il Marshall Space Flight Center di Huntsville, in Alabama, lo scorso 5 dicembre, e il serbatoio ha dimostrato di sopportare sollecitazioni superiori al 260 per cento di quelle che subisce in un lancio, rivelandosi molto resistente e affidabile.

(NASA)

SLS sarà il razzo più potente disponibile sulla Terra, ma il programma per la sua realizzazione ha subìto negli anni enormi ritardi e non tutti sono convinti che possa essere portato a compimento. La NASA confida di riuscire ad accorciare i tempi coinvolgendo un maggior numero di aziende private. SLS è considerato un elemento centrale per realizzare Artemis, il nuovo programma spaziale della NASA che si è posto l’ambizioso obiettivo di riportare esseri umani sulla Luna entro il 2024.