Un musicista ha suonato una chitarra durante un’operazione al cervello, su richiesta dei medici

Musa Manzini è un bassista sudafricano che qualche giorno fa è stato operato a Città del Capo, in Sudafrica, per un tumore al cervello. Per farlo, i chirurghi dovevano andare a toccare aree cruciali del suo sistema nervoso. Per assicurarsi di non fare danni durante l’operazione in anestesia locale, i chirurghi gli hanno quindi chiesto di suonare una chitarra durante l’operazione. Semplificando: i medici non volevano toccare aree che, tra le tante altre cose, servono per suonare una chitarra, e il fatto che Manzini riuscisse a suonarla – ad esempio senza stonare – era una rassicurazione del fatto che tutto stava andando bene.

Per quanto facciano impressione, scrive il New York Times, non è la prima volta che vengono effettuate operazioni del genere: il cervello non ha recettori del dolore, e perciò in certi casi il paziente può subire un intervento anche se cosciente.