Valentino Rossi ha battuto una moto che si guida da sola, progettata da Yamaha

Valentino Rossi ha battuto una moto che si guida da sola, progettata da Yamaha

Dal 2015 la Yamaha, la società motoristica giapponese, sta lavorando a una moto che si guida da sola. Il nome è quello che avreste pensato anche voi: Motobot. L’obiettivo è far andare Motobot velocissima su un circuito. Per chiare questioni di equilibrio e aerodinamica, una moto che si guida da sola è più complicata di un’auto che si guida da sola. Di recente Yamaha è riuscita a far andare Motobot a 200 chilometri all’ora; il prossimo obiettivo è far sì che Motobot diventi competitiva contro un vero motociclista. Quelli di Yamaha hanno fatto gareggiare Motobot contro un motociclista, e non uno qualsiasi: Valentino Rossi, nove volte campione del mondo. La gara consisteva in solo giro di un circuito di circa tre chilometri e mezzo a Willows, nel nord della California. Rossi ha finito il suo giro in 85 secondi; Motobot in 117.

Il Fatto Quotidiano ha intervistato una persona scambiandola per un’altra

Il Fatto Quotidiano ha intervistato una persona scambiandola per un'altra

Nell’edizione di oggi il Fatto Quotidiano ha pubblicato un’intervista sulle prossime elezioni in Sicilia che attribuisce a Calogero Antonio Mannino, potente ex ministro della Democrazia Cristiana. In realtà il Fatto ha intervistato la persona sbagliata, come ha ricostruito ANSA: il giornale ha parlato telefonicamente con Antonino Mannino, ex parlamentare del Partito Comunista italiano. È stato lo stesso Antonino Mannino a raccontarlo all’ANSA, mentre Calogero Antonio Mannino ha smentito con una nota di aver parlato con il giornalista in questione.

Come hanno girato le scene più difficili di “Blue Planet II”

Come hanno girato le scene più difficili di "Blue Planet II"

BBC Earth sta pubblicando sul suo canale YouTube dei video che spiegano come sono state realizzate alcune scene di Blue Planet II, un documentario sui mari diverso da qualsiasi altro per tecniche di ripresa.

In uno dei video, due cameraman hanno raccontato come sono riusciti a filmare un banco di centinaia di mobule, simili alle mante, nella totale oscurità. I cameraman sono scesi sott’acqua di notte, con telecamere capaci di rilevare le più deboli fonti di luce, e sono riusciti a filmare per la prima volta un certo tipo di bioluminescenze, molto suggestivo: è quello creato dalle mobule che, spostandosi nel buio, fanno brillare il plancton che le circonda. 

Il buio era tale che i cameraman non sono riusciti a vedere cosa stavano filmando, ma neanche le mobule erano in grado di vedere loro: gli uni e le altre si sono scontrati più volte. I cameraman hanno comunque detto che è stato divertente, e che fare immersioni di notte è un po’ come essere dentro a un sogno.

Blue Planet II è il seguito di The Blue Planet, un’altra serie di documentari andata in onda nel 2001, disponibile anche su Netflix italiano. La voce narrante di Blue Planet II è di David Attenborough, e la colonna sonora è stata realizzata da Hans Zimmer insieme ai Radiohead.

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